Statali, è sciopero contro il governo

Braccia incrociate per otto ore il 26 ottobre, manifestazione nazionale a Roma. I sindacati del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil protestano perché nella Finanziaria 2008 mancano le risorse per il rinnovo dei contratti pubblici in scadenza e per l'assunzione dei precari. Epifani. "Sciopero inevitabile"

Roma - I sindacati del pubblico impiego di Cgil-Cisl-Uil hanno proclamato uno sciopero generale di otto ore per il 26 ottobre per protestare contro la mancanza di risorse per i contratti in Finanziaria e di un piano di stabilizzazione dei precari. Lo rende noto Carlo Podda segretario generale della Fp-Cgil, Carlo Podda. "Protestiamo anche contro l’inerzia del governo sulla riforma della pubblica amministrazione. Si continua a parlare di efficienza ma in realtà non si fa nulla", ha aggiunto Podda. "Lo sciopero del 26 ottobre si rende necessario perché da parte del governo c’è una volontà negativa sul rinnovo del contratto di lavoro da rinnovare per il biennio 2008-2009", ha detto il segretario generale della Uil-statali, Salvatore Bosco. "È inaccettabile che si voglia negare il diritto a contrattare - aggiunge Bosco - da qui la giusta protesta che battere questa volonta di chiusura del governo".

"Finanziaria da cambiare" "Questa finanziaria è da cambiare per quanto riguarda il pubblico impiego, per questo saremo a Piazza san Giovanni". Lo ha detto il segretario generale degli statali della Cisl, Rino Tarelli. "La verità è che il governo ha scelto di abbandonare tre milioni e seicentomila lavoratori del pubblico impiego - ha aggiunto Tarelli - che pagano l’85% della pressione fiscale di questo Paese e guadagnano 1200 euro al mese. A loro questi tecnici vogliono parlare di rigore". La verità è che se non si cambia la Finanziaria - conclude Tarelli - "in quanto non vi sono le risorse nemmeno per garantire l’inflazione programmata, che è molto al di sotto di quella reale, si andrà ad uno scontro duro. Andando avanti così si rischia di non aprire il confronto sul prossimo biennio".

Manifestazione nazionale dei sindacati Sempre a Roma, per il 26 ottobre, è prevista una manifestazione nazionale a Roma a cui parteciperanno i leader sindacali Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. "La proclamazione dello sciopero era inevitabile ed è una iniziativa che appoggio e sostengo pienamente" commenta Epifani.

Possibile azione legale contro il governo Le categorie del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil valuteranno gli estremi di un’azione legale contro il governo per violazione delle norme relative alla vacanza contrattuale. "La vacanza contrattuale è un diritto soggettivo normato dal contratto", ha detto il segretario generale della Cgil funzione pubblica, Carlo Podda. "Su questo punto il governo è molto disinvolto", ha invece affermato il leader della Cisl-Fps, Rino Tarelli. I sindacati contestano il fatto che la Finanziaria spalmi su due anni l’indennità di vacanza contrattuale, mentre per contratto bisognerebbe stanziare 0,30% per i primi sei mesi è un ulteriore 0,50% nei successivi sei. Spalmare su due anni l’indennità di vacanza contrattuale significa, di fatto, porre il problema dei rinnovi a partire dal terzo anno. Cosa che i sindacati ritengono "inaccettabile".

Damiano: "Troveremo le risorse" "Il governo ha detto che le risorse" per il rinnovo contrattuale degli statali "si troveranno e ci sarà un collegamento tra questa discussione e la cadenza triennale del contratto del pubblico impiego, perché su questo si è aperta in precedenza una discussione". Così il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, interpellato sul prossimo sciopero degli statati che, ha spiegato, "mi auguro che non sia un ostacolo" per la manovra 2008. I sindacati, ha sottolineato Damiano, interpellato a margine dell’audizione in commissione lavoro della camera, "hanno avanzato una critica sulla Finanziaria, voglio ricordare che una quota di risorse per il pubblico impiego è stata inserita per i futuri contratti, così come si sta concludendo la fase di definizione dei contratti in scadenza fino al 2007".