Stati Uniti, nel 2008 persi 2,6 milioni di impieghi: è il peggior dato dal 1945

Dato da record negativo per l'economia degli Stati Uniti profondamente segnata dalla crisi e dalla recessione: un calo così netto nei posti di lavoro non si registrava dalla fine della seconda guerra mondiale. Solo a dicembre sono 524mila, la disoccupazione al 7,2%

New York - Nel 2008 l’economia statunitense ha perso 2,6 milioni di posti di lavoro, come non accadeva dal 1945, dalla fine della seconda guerra mondiale, quando furono cancellati quasi 2,8 milioni di posti. Solo a dicembre sono andati persi 524mila impeghi. E' stato poi rivisto al rialzo il dato di novembre che si è chiuso con 584mila posti di lavoro persi contro i 533mila annunciati in precedenza. Sempre nell'ultimo mese dell'anno appena concluso il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti è salito al 7,2% dal 6,7% di novembre. È quanto ha reso noto il dipartimento del Lavoro americano. Il rialzo, al valore massimo in 16 anni, è superiore alle previsioni degli analisti, che attendevano un dato al 7 per cento.

Riviste le stime Anche il dato sui posti di lavoro di ottobre è stato rivisto da 320mila a 423mila impieghi in meno. A livello settoriale, il grosso dei posti di lavoro persi a dicembre si registra nel settore dei servizi alla produzione con 273mila posti in meno, mentre nel settore della produzione di beni si registrano 251mila posti in meno e in quello dell’industria 149mila posti in meno. Il costo orario medio è salito dello 0,3% mensile a 18,36 dollari, contro un previsto aumento dello 0,2%. Su base annua il costo orario medio è cresciuto del 3,7%.