Stati Uniti Riforma sanitaria: ora spunta la tassa sul botox

Dopo mesi di polemiche sui risultati elettorali e l’abbandono del suo diretto avversario, ha giurato ieri per il suo secondo mandato il presidente afghano Hamid Karzai. Di fronte a 300 personalità - fra cui i capi delle diplomazie di Stati Uniti, Francia e Germania - e dietro imponenti misure di sicurezza Karzai nel timore di azioni dimostrative da parte dei talebani ha ammesso la necessità di «fare tesoro degli errori del passato» dopo le accuse per non aver fermato il dilagare della corruzione. E proprio la lotta alla corruzione è stato uno dei sei impegni presi dal presidente insieme con pace e riconciliazione, sicurezza, buon governo, sviluppo economico, cooperazione regionale e politica estera. Positiva la reazione americana al discorso: il segretario di Stato americano Hillary Clinton si è detta «incoraggiata» dalle affermazioni di Karzai e ha parlato di «nuovo inizio». «Soddisfazione» anche dal ministro degli Esteri .