Lo Stato aiuta tutti Ma i lombardi sono figli di nessuno

(...) diatriba che ha sempre visto contrapposti due sistemi, due modi di concepire lo Stato e la sua organizzazione. Da un lato il Nord, con una logica che premia il lavoro svolto sul territorio, vittima di un sistema di tassazione iniquo che lo strozza, mentre dall’altro una politica prettamente assistenzialista e centralista, con un sistema burocratico che soffoca le singole realtà territoriali. E anche in questa ennesima battaglia siamo stati lasciati soli, come se le nostre rimostranze venissero sempre dopo quelle degli altri, come se noi fossimo soliti a lamentarci senza alcuna ragione. Noi destinati a tacere e a subire le decisioni altrui. Anche quelle profondamente sbagliate, proprio come quella che riguarda Malpensa. Fa bene una parte della sinistra ad essere preoccupata: perché il Nord sa distinguere chi l’ha sempre aiutato da chi l’ha solo sfruttato e spremuto, come fosse un mero bacino di voti e di risorse. E le ultime elezioni amministrative lo hanno dimostrato. Perché di soldi, «mamma-Stato» ne ha per tutti: per i forestali, per regolarizzare al Sud migliaia di dipendenti pubblici, per risanare il deficit sanitario della Regione Lazio, perfino per la Campania sommersa dai rifiuti. E noi? Figli di nessuno. Nessuna cocciutaggine, caro Governo, perché Malpensa non è un capriccio. Malpensa fa parte del nostro patrimonio. Se qualcuno non accetta questo, allora vengon meno le basi per instaurare un rapporto. E lo sfregio di andare avanti nella cessione di Alitalia ad Air France/Klm, non curandosi delle nostre richieste, dimostra che questo Governo ritiene la nostra dura presa di posizione come un fastidioso rumore di sottofondo. Ci ignorino pure. Basta che poi non inizino a lamentarsi quando il Nord chiuderà i rubinetti che mantengono l'altra metà del Paese. Il 2008 lo inizieremo continuando questa battaglia, consapevoli della nostra forza, perché la questione settentrionale non è mai morta. Vive nel cuore e nella mente di tutti noi, capace di radunare attorno a sé quei cittadini che hanno finalmente capito l'importanza di difendere il proprio territorio.
Davide Boni
*Assessore regionale al Territorio e Urbanistica