È stato bello

La campagna Biagi-Luttazzi-Santoro è stata così pervasiva da indurre qualche esponente del centrodestra a timidi ravvedimenti: soprattutto dopo gli ascolti registrati da Celentano. Padronissimi: c’è chi ha mormorato che il famoso editto di Sofia possa esser stato un errore, altri invece hanno bisbigliato che la scelta di certi conduttori legati al centrodestra possa esser stata infelice. Può anche essere. In seconda battuta, da Benigni in poi, si è registrata una serie di improbabili elogi della satira da parte di personaggi di centrodestra che parevano quasi entusiasti dopo esser stati ridicolizzati davanti a dieci milioni di telespettatori, gente che per lisciarsi le folle televisive ha sorriso a denti stretti e poi magari ha pianto per tre giorni. Padronissimi anche di questo. L’importante è che ad alcuni sia consentito di restar fermi su una certa posizione. A estromettere i telemartiri, cioè, per quanto ci riguarda, potrebbe esser stato chiunque: Berlusconi o Topo Gigio o un consiglio di amministrazione pienamente legittimato; e le ragioni delle estromissioni potrebbero essere le più varie, da antipatie personali a politiche aziendali, da censure a valutazioni di mercato: resta che molti di noi, a parte tutto, ripetono questo: grazie. Grazie di averci levato dalla vista, per qualche tempo, questi insopportabili e strapagati tromboni. Ora andrà come andrà, ma chi se ne frega.