«Lo Stato chieda scusa su Nassirya»

Sono tre anni, oggi. Tre anni da quel 12 novembre in cui 19 italiani, militari, carabinieri e civili, morirono nell’attentato di Nassirya. Ma il governo non li ha ricordati in una commemorazione ufficiale, attirandosi gli attacchi della Casa delle libertà. Una decisione «grave» e «unilaterale», per il leader di An Gianfranco Fini. Anche il presidente dell'Udc Pier Ferdinando Casini ritiene che lo Stato debba chiedere scusa alle famiglie dei caduti di Nassirya, morti in nome e per l'Italia. Ieri alla Camera c’è stato un minuto di silenzio, ma il presidente Bertinotti si limita a dire che «l’assemblea si ritrova unita nel lutto e nella commozione per i morti a Nassirya».