«La Stato deve tutelare anche i figli naturali»

«È giusto e prioritario tutelare i soggetti più deboli, come i figli naturali». Daniela Santanchè, responsabile delle donne di An, parla della proposta di legge, di cui è prima firmataria, che modifica il codice civile in materia di figli naturali. La parlamentare di An, che ieri è stata ricevuta dal presidente della Camera, ne apprezza l'impegno a porre la questione del provvedimento all'attenzione di una prossima capigruppo. «Si tratta di tutelare i soggetti più deboli che sono i minori», spiega Santanchè, secondo la quale «le scelte degli adulti, che non possono o non vogliono sposarsi, non deve ricadere sui figli. Non è infatti possibile che ancora oggi esistano figli di serie “a” e figli di serie “b”. La famiglia nella sua concezione - dice - è cambiata e di conseguenza il Parlamento, in tempi brevi, deve modificare le regole, come avviene anche nel resto d’Europa».