Lo Stato e le vittime del dovere

Alle «vittime del dovere» e ai loro familiari lo Stato riconosce alcuni benefici. La Legge 23 dicembre 2005 n. 266 stabilisce l’equiparazione fra le vittime (sia invalidi permanenti, sia deceduti) di terrorismo e criminalità organizzata e quelle di criminali «comuni». I benefici sono sia economici (speciale elargizione, assegno vitalizio), sia non economici: ad esempio di natura sanitaria (con l’esenzione dal ticket), assistenziale e processuale; il collocamento obbligatorio al lavoro con precedenza e preferenza a parità di titoli; la riserva di posti per l’assunzione ad ogni livello e qualifica.