Allo Stato i 94 milioni di Fiorani

Dopo il patteggiamento dell'ex presidente Bpi per gli illeciti nella scalata ad Antonveneta i fondi messi a disposizione passano nelle mani dell'Erario

Milano - Confiscati dallo Stato i 94 milioni di euro di Fiorani del crac Bpi. Rappresentanti della procura di Milano e della Guardia di Finanza si sono recati oggi a Lodi per la confisca di 94,2 milioni di euro, messi a disposizione nei mesi scorsi da Banca popolare italiana, dopo il patteggiamento della banca sugli illeciti contestati a Giampiero Fiorani e agli altri indagati nell’ambito dell’indagine sulla scalata di Antonveneta. Lo riferiscono fonti giudiziarie. L’operazione rappresenta un passaggio tecnico attraverso il quale i soldi entrano nella disponbilità dell’Erario e quindi dello Stato.

Nei giorni scorsi si è svolta la prima udienza preliminare, poi rinviata, nel procedimento che vede l’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio, Fiorani, il finanziere bresciano Emilio Gnutti, l’ex numero uno di Unipol Giovanni Consorte e altre 64 persone oggetto di richieste di rinvio a giudizio da parte della procura, nell’ambito dell’inchiesta nata dalla fallita scalata di Bpi ad Antonveneta. Fra gli imputati figurano l’immobiliarista romano Stefano Ricucci e il senatore di Forza Italia Luigi Grillo. E' stato chiesto il giudizio anche per otto società: Bpi, Unipol, Magiste, Fingruppo, Finpaco, Nuova Parva, GP Finanziaria e Trical Plaza. Al numero iniziale di 84 indagati nell’avviso di chiusura indagini vanno sottratte inoltre 11 richieste di archiviazioni e cinque richieste di patteggiamento per indagati "minori". Le ipotesi di reato a vario titolo e per i diversi indagati sono associazione per delinquere, aggiotaggio, insider trading, ostacolo all’attività di vigilanza, abuso di informazioni privilegiate e appropriazione indebita.