«Lo Stato investa in nuove infrastrutture»

«Serve un intervento forte del governo, che immetta soldi pubblici nell’economia italiana per farla ripartire». A pochi giorni dall’inaugurazione di «Made Expo 2009», Rosario Messina, presidente di Federlegno-Arredo - patrocinatore con Uncsaal (Unione nazionale costruttori serramenti alluminio acciaio e leghe) - crede nella ripresa del nostro Paese, a patto che si ridia fiducia alle famiglie nel futuro, in modo che, chi ha soldi ricominci a spendere. «Le imprese da sole non possono far ripartire il Paese, hanno bisogno che lo Stato investa, commissionando nuove infrastrutture, per esempio, aggiungendo altri fondi ai 16 miliardi stanziati per le opere pubbliche». Il 2007 si è chiuso per il settore dell’edilizia (industria delle costruzioni, servizi di architettura e ingegneria, cemento, fabbricazione di strutture metalliche e di parti di strutture, prodotti in legno per l’edilizia) con un fatturato di 315 miliardi (fonte: Centro studi Cosmit/Federlegno su dati Istat e Associazioni di categoria), il 5% in più rispetto all’anno precedente. Dice Messina: «I dati del 2008 non sono ancora disponibili ma, con il fatto che la crisi si è cominciata a sentire a metà del 2008, con un calo della domanda delle case e dell’edilizia privata, a seguito dell’impennata dei tassi di interesse a livello europeo, crediamo che quel 5% verrà riassorbito, un po’ come è successo nel settore dell’arredo». Nonostante ciò «Made» non risente del calo dei consumi e del rallentamento economico, tant’è che il numero degli espositori continua a crescere e la superficie occupata anche: oltre 100mila metri quadrati di esposizione, più dell’edizione precedente, considerando l’assenza del settore «coloranti» che espone ogni due anni (lo scorso anno la superficie era di 110mila metri quadrati, di cui 15mila per il settore «coloranti»).
«Questo è un appuntamento importante per gli operatori perché qui vengono esposte le novità - continua Messina - oggi vengono organizzate tre fiere principali dell’edilizia durante l'anno: a Monaco, Parigi e questa di Milano. Noi vogliamo diventare l’evento internazionale di riferimento, applicando il modello vincente del Salone del mobile, di cui siamo organizzatori. In tutti questi anni non abbiamo mai perso un metro espositivo. E il modello è replicabile a “Made”. Infatti organizziamo concorsi per giovani creativi, ben cento convegni, momenti formativi e tanti eventi fuori dal quartiere fieristico. D’altra parte applichiamo anche le tariffe per acquistare uno spazio tra le più basse d’Europa, 50 euro al metro quadrato. Certo l’investimento per realizzare uno stand qui al “Made” è più contenuto rispetto a quello del Salone del mobile, perché gli espositori solitamente per l’allestimento utilizzano materiali e merce propri. L’alto numero di presenze, anche di espositori esteri (se ne contano quasi 270) dimostra quanto questo comparto sia importante per la nostra economia».