Uno Stato nello Stato con diritto di tassare

In pratica, rappresentano uno Stato nello Stato. Le Province di Trento e Bolzano godono di ampie autonomie, previste dalla legge costituzionale e dallo Statuto regionale: non hanno solo funzioni amministrative, come le altre province italiane, ma anche importanti competenze legislative, in materia di sanità, scuola, formazione, lavoro, trasporti e viabilità. Ciò consente a Trentino e Alto Adige di godere di ampie libertà. All’inizio del 2008, ad esempio, la giunta trentina stabilì con una delibera che gli studenti venissero promossi anche con i debiti: l’esatto contrario di quanto deciso dal ministro Fioroni. Nell’estate del 2007, invece, Luis Durnwalder, presidente della Regione e della Provincia di Bolzano, chiese al Governo che le forze dell’ordine del Sud Tirolo venissero reclutate tra la popolazione locale, attraverso concorsi riservati. Ma i privilegi maggiormente contestati alle due Province sono soprattutto quelli fiscali. Trentino e Alto Adige si vedono infatti restituire il 90% delle tasse versate e in più possono imporre loro stessi nuovi tributi. Tanta ricchezza da sempre suscita invidia e frustrazione nei paesi vicini. Cortina e altri otto comuni dell’altipiano di Asiago, nel 2007, hanno chiesto con un referendum di passare al Trentino Alto Adige.