Per la statua di Totò sfrattata da Alassio si fanno sotto Napolie Firenze

Renzo Arbore, al quale il sindaco della cittadina ligure aveva offerto la statua, si offre per un concerto gratis ma chiede che il busto in bronzo rimanda dov'è. Intanto piovono manifestazioni di interesse da tutta Italia.

La curiosa querelle estiva sulla statua di Totò sfrattata dal sindaco leghista di Alassio non si placa. E ora sul teatro della vicenda irrompe anche Renzo Arbore che si offre per un concerto gratuito a condizione che l'effigie del principe della risata resti nella cittadina in provincia di Savona.
La polemica inizia tre giorni fa quando il primo cittadino decide di far rimuovere la statua di Antonio De Curtis, in arte Totò, che la vecchia amministrazione comunale aveva fatto installare nei giardini di piazza Stalla. La giunta ha, infatti, deciso di dedicare i giardini al conte Luigi Morteo, figura storica della cittadina ligure. «Con tutto il rispetto per Totò» spiega il sindaco, Roberto Avogadro, «Alassio non ha alcun legame con lui. Meglio dedicare i giardini al Conte Luigi Morteo, che lasciò in eredità un bel patrimonio agli alassini». Avogadro propone anche di consegnare il conteso monumento a Renzo Arbore in cambio di un concerto gratis. La replica dello showman non si fa attendere: farò un concerto gratis, ma la statua torni dove stava.
Nel frattempo il busto in bronzo è ancora fermo nelle depositerie comunali, anche se molti comuni vorrebbero averla, a partire da Cuneo e Napoli. Il capoluogo partenopeo ha fatto una vera e propria proposta: «Ci offriamo di ricevere la statua estirpata di Antonio De Curtis dalla sua sede di Alassio e, d'intesa con la figlia Liliana, abbiamo anche deciso di posizionarla nei giardinetti adiacenti il teatro Totò», annuncia l'assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Antonella Di Nocera. «Rivalutare quello che è stato il principe della risata nella sua città natale - spiega Di Nocera - è una delle priorità della giunta De Magistris» che sta lavorando all'apertura al pubblico del Museo Totò alla Sanità. Ma c'è anche il Comune di Torre Annunziata e quello di Portici che si sono fatti sotto per averla. Così come il Comune di Firenze. Dunque la vicenda - della quale si è interessato anche il presidente del Centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni scrivendo al Presidente della Repubblica per stigmatizzare l'accaduto e un consigliere regionale ligure del Pdl che ha scritto al sindaco di Napoli per chiedere scusa a nome della cittadina di Alassio - sarebbe ora a una svolta. Napoli, per avere la statua, dovrebbe però tirare fuori 16 mila euro, il prezzo base dell'asta per il busto di bronzo opera dello scultore albenganese Flavio Furlani. Una statua inaugurata in pompa magna dalla precedente amministrazione comunale, alla presenza della figlia e della nipote del principe della risata. E sulla cui nuova destinazione si attendono novità nei prossimi giorni.