Stavolta niente scandali. Si parla solo di cinema

Ambientato in gran parte in Sicilia, a Cefalù, Il regista di matrimoni non pare destinato a provocare infuocate polemiche. Non si parla di Chiesa cattolica e beatificazioni facili, neanche di brigatisti e caso Moro. Il protagonista, Franco (Castellitto), è un regista a un punto morto della carriera. In crisi perché la figlia ha sposato un fervente cattolico, molla la preparazione di un film dai Promessi Sposi per fare chiarezza dentro di sé. Pende su di lui l'accusa di essersi approfittato sessualmente, durante i provini, di un'attrice, ma le cose non stanno così. Approdato a Cefalù, viene riconosciuto da un regista dilettante che filma i matrimoni: magari è un modo per ricominciare, per divertirsi, per sperimentare. Intanto si fa sentimentalmente coinvolgere da una giovane donna, figlia di un principe squattrinato e ambiguo, che sta per sposarsi. L'incubo si ripropone. Con sviluppi inattesi. Nel cast, oltre a Castellitto, Donatella Finocchiaro, Gianni Cavina e Sami Frey.