In stazione Centrale la festa dei clochard Appello ai milanesi: «Portate un panettone»

Ci sarà la musica, ci saranno i panettoni e si alzeranno i bicchieri per un brindisi. Proprio come nelle case. Anche i senza tetto festeggiano il loro Natale. E lo fanno alla stazione Centrale, durante la festa organizzata dai City Angels in collaborazione con i volontari della sos Exodus.
I festeggiamenti cominciano nel primo pomeriggio: davanti alla stazione, dalla parte di piazza Luigi di Savoia, si potrà ascoltare la musica di Salvatore Ranieri, detto «il cantante della solidarietà». Alle 14,30 si comincia con la messa celebrata da Don Antonio Mazzi, per proseguire alle 15 con la distribuzione di generi alimentari, coperte, sacchi a pelo e cappotti da parte dei City Angels. Si termina alle 16 con la musica della Bar Boon Band presso la sede di Exodus in Galleria Tonale.
Mario Furlan, fondatore dei City Angels, invita i milanesi a partecipare a questo momento di solidarietà e di spiritualità, nel vero spirito natalizio, portando un pensierino per un senzatetto. Ad esempio un panettone. E a darlo a un senzatetto. Magari con un sorriso, augurandogli buon Natale.
I City Angels svolgeranno servizio tutte le notti delle feste, compresa quella di Natale, tra il 24 e il 25 dicembre. Nella notte di Natale porteranno doni ai clochard della città. E il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, inviteranno duecento senzatetto a pranzo, al ristorante dei Fratelli La Bufala in viale Sabotino 1.
Nei giorni di Natale scatta anche il piano speciale per i disabili, perché non si sentano soli. A idearlo è stato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna. «Abbiamo attivato - spiega - Natale Insieme, un’iniziativa che mette in campo una task force di supporto ai 5mila disabili milanesi che sarà operativa sino al 6 gennaio 2011, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 17.00». Sono questi gli orari nei quali contattare il centralino del Comune 02.02.02 che raccoglierà e inoltrerà le richieste d’aiuto ai City Angels. I volontari dell’associazione saranno impegnati questa volta a soccorrere chi ha bisogno, per esempio, di essere accompagnato dal medico, a sbrigare qualche commissione o ha necessità di essere aiutato nella preparazione dei pasti. «Mansioni semplici che durante l’anno vengono svolte da una rete assistenziale professionale oltre che parentale e amicale» spiega Landi.