Stazione centrale, la Moratti ai cantieri: riqualificata rispettandone l'architettura

Il capoluogo lombardo avrà la sua "nuova" stazione
Centrale entro la fino la fine dell’anno. A due anni
dall’apertura dei cantieri, i lavori di riqualificazione
stanno procedendo al ritmo previsto. Il sindaco di Milano: "La stazione sarà un luogo sicuro"

Milano - Milano avrà la sua "nuova" stazione Centrale entro la fino la fine dell’anno: a due anni dall’apertura dei cantieri, i lavori di riqualificazione stanno, infatti, procedendo al ritmo previsto. E oggi, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, all’amministratore delegato e al presidente di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti e Innocenzo Cipolletta, e all’amministratore delegato di Grandi stazioni, Fabio Battaggia, ha visitato il cantiere, aperto per l’occasione dopo i trenta mesi di lavori.

La riqualificazione degli ambienti Il primo cittadino è stato accompagnato nella Galleria delle Carrozze, riaperta al pubblico dal lato Est dopo un intervento di restauro, nel nuovo atrio interrato e nel nuovo asse pedonale, creato con la riqualificazione di ambienti fino ad ora non utilizzati, che collegherà piazza Luigi di Savoia e piazza IV novembre, oltre a congiungere il piano terra della stazione al piano dei binari. Oltre alle realizzazioni strutturali, al sindaco sono stati fatti notare i lavori di restauro, realizzati con la Soprintendenza per i Beni architettonici di Milano, che riguardano la pulitura dei marmi e degli elementi di illuminazione e il recupero delle finiture originali, dei bassorilievi, dei fregi e delle maioliche decorative.

Moratti: "Rispetto dell'architettura" "C’è tanta luce, colori chiari e vita. Ecco - ha detto Letizia Moratti al termine della visita - abbiamo riportato in vita un luogo che è il cuore della città, con negozi che creeranno posti di lavoro. Un luogo con qualità nella realizzazione, riqualificato nel rispetto dell’architettura preesistente. Ma, soprattutto, un luogo sicuro: perché quando un luogo lo si fa vivere con i negozi e come un centro di socializzazione lo si rende anche sicuro".

Moretti (Fs): "La stazione cambia volto" "Stiamo lavorando per rimodulare la mobilità urbana. La qualità del futuro viene completamente ridisegnata per tutta l’area urbana e Milano Centrale cambia il volto della città, recuperando l’idea che la stazione è il fulcro della città in vista dell’Expo 2015". L’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, ha sostenuto oggi a Milano la forza del cambiamento che le nuove stazioni porteranno nella vita delle città nel corso di un convegno sul ruolo delle stazioni nelle città, organizato dal gruppo ferovie dello Stato a Milano. "La stazione - ha detto - diventa la porta di accesso alle attività che vivono nella città, il biglietto da visita per chi viene a visitarla. La piazza della città che deve essere servita, nella logica europea la piazza della cultura italiana. Per essere questo, la stazione deve essere un luogo vissuto, perfettamente radicato nella cultura urbana. Deve essere un luogo funzionale, ma soprattutto bello, capace di catturare lo sguardo di chi passa e di chi vi sosta". "La bellezza delle stazioni italiane - ha concluso Moretti - deve essere recuperata, in quanto è la vetrina del Gruppo Fs ma soprattutto delle grandi città".

Il rinnovo della città Sociologi, amministratori pubblici, urbanisti e architetti di fama internazionale si sono confrontati in un dibattito che ha toccato tutte le prospettive possibili di un rinnovo delle città e della qualità della vita dei cittadini, in cui il ritorno alla centralità delle stazioni giocherà un ruolo fondamentale. Accanto alle testimonianze di alcuni maestri dell’architettura internazionale che hanno firmato i progetti delle nuove stazioni dell’Alta Velocità, il convegno ha proposto gli approfondimenti sia degli aspetti sociologici e psicologici che caratterizzano le funzioni delle stazioni moderne sia delle esperienze di gestione di grandi città come Milano, Bologna e Liegi, per le quali sono intervenuti i rispettivi sindaci, Letizia Moratti, Sergio Cofferati e Willy Demeyer. A fare gli onori di casa i vertici aziendali del Gruppo Ferrovie dello Stato, il Presidente Innocenzo Cipolletta, l’amministratore delegato Mauro Moretti e l’amministratore delegato di Grandi Stazioni Fabio Battaggia. "Le stazioni e le aree di valore: aspetti sociologici, urbanistici e economici", il tema del primo confronto moderato da Flavio Albanese, Direttore Domus al quale hanno parteciapto, tra gli altri, Paolo Crepet, Jean Marie Duthilleul, Gualtiero Tamburini e Stefano Stanghellini.