Stefanini: «Crescere in Europa resta tra gli obiettivi di Unipol»

Il 29 marzo i conti del 2005 passano all’esame del consiglio. Il nodo dell’azione di responsabilità

C’è la possibilità che Unipol faccia leva sui 4 miliardi disponibili in cassa per incamminarsi sulla strada delle acquisizioni. A sottolinearlo è stato il presidente Pierluigi Stefanini indicando come obiettivo l’Europa dove completare un’acquisizione «in partnership, o con un compagno di viaggio».
Un’ipotesi che «non va esclusa a priori», anche se il top manager ha tenuto a sottolineare che l’Europa è un mercato «denso e competitivo» e quindi bisogna essere ben consapevoli di cosa si pensa di fare. «La proprietà dovrà discutere, accettiamo tutti i suggerimenti possibili - ha detto ancora Stefanini - ma alla fine saremo noi a dover dire quale strada percorrere».
Poco prima, nel corso della stessa intervista pubblica organizzata da Legacoop con i giornali bolognese, il vicepresidente di Holmo Piero Collina aveva però ammesso anche possibili mosse per accrescere la presenza in Italia. L’attenzione si sposta ora al 29 marzo, quando il cda Unipol approverà il bilancio 2005. Per quella data «vogliamo avere un responso con i risultati dell’auditing interno commissionato a Deloitte sulla precedente gestione», ha detto Stefanini precisando che il gruppo «se emergeranno elementi che possano comportare un'azione di responsabilità», procederà contro l’ex tandem di vertice Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti.