Stefano di Perm

Questo santo russo nacque probabilmente nel 1340 nella cittadina di Velikij Ustyug, sita nella regione degli Urali. Di origine russa, la sua era una famiglia cristiana, sebbene l’intera zona fosse abitata da popolazioni permiak che erano ancora pagane. Il padre di Stefano era corista nella chiesa locale e mandò il figlio a studiare a Rostov, nel monastero dedicato a s. Gregorio Nazianzeno. Qui il giovane finì col prendere i voti monastici. Studiò il greco e la teologia. Aveva in animo di evangelizzare i permiak delle sue zone natie, perciò si mise a impararne la lingua. Ma questa era solo parlata e Stefano dovette creare un alfabeto apposito per poter trascrivere le Scritture e la liturgia. Infatti, temeva che quei pagani rifiutassero la sua predicazione scambiandola per un tentativo di colonizzazione russa. Verso il 1379 si accinse all’impresa che fu presto coronata da un lusinghiero successo. Stefano fece costruire diverse chiese che, essendo anche un eccellente pittore di icone, affrescò di sua mano. Nel 1383 divenne il primo vescovo di Perm. Aprì diverse scuole per insegnare la scrittura e formare un clero locale che continuasse la sua opera. Stefano fu un capo non solo spirituale. Organizzò la raccolta delle derrate per i tempi di carestia e la loro distribuzione, si oppose alla pretese di tassazione da parte dei principati di Mosca e Novgorod, addirittura guidò personalmente in battaglia la sua gente contro le confinanti tribù pagane, responsabili di incursioni e razzie. Il suo ministero lo portò diverse volte a Mosca e fu in questa città che morì nel 1396.