Stele in via Lomellina E gli sfollati resteranno in piazzale Dateo

Una stele ricorderà le vittime della tragedia di via Lomellina. A quasi un anno dall’esplosione che fece crollare la palazzina provocando la morte di quattro persone, tra cui un bimbo di 7 anni, ieri gli assessori comunali Mariolina Moioli, Gianni Verga e Maurizio Cadeo hanno firmato una delibera in cui si dispone che già il cantiere porti i segni del ricordo, e nella nuova area pedonale davanti ai civici 7 e 9, dopo i lavori, si realizzi una stele che ricordi la tragedia del 18 settembre 2006. E mentre per domenica si organizza una festa di strada con banchetti e gazebo, una raccolta fondi e martedì sera la commemorazione ufficiale con processione, messa e un concerto per pianoforte e voce, la vicenda si intreccia con quella - annosa - della palazzina comunale di piazzale Dateo 5, dove sono ospitate 35 famiglie di sfollati. Ieri la giunta milanese ha approvato la delibera che revoca la vendita dello stabile e stabilisce di destinarlo all’edilizia residenziale sociale. Gli alloggi saranno assegnati, anticipa l’assessore Gianni Verga, «secondo una graduatoria ad hoc per garantire il mix sociale. Abitazioni sociali ma anche la formula dell’uso temporaneo per studenti e lavoratori del pubblico impiego, i locali non adibiti a residenza saranno destinati a negozi di vicinato, laboratori artigianali, associazioni non profit». Le 35 famiglie di via Lomellina ci resteranno due anni, al termine dei quali sarà valutata la loro condizione abitativa.
Sarà attivato inoltre un fondo di solidarietà che garantisca all’amministrazione i flussi di cassa, nel caso qualche inquilino si trovasse in difficoltà economica e non potesse pagare. La stessa delibera stabilisce invece che gli immobili di via Cesariano e Cicco Simonetta saranno messi sul mercato «alla migliore valorizzazione».