La stella diventata il Calloni del Duemila

Era la carta di riserva del Milan appena uscito dal ciclone Calciopoli quasi indenne nell’estate del 2006: il patron Berlusconi non aveva autorizzato la spesa per Ibrahimovic (finito all’Inter) e il Real Madrid non aveva ancora maturato l’idea di cedere Ronaldo. Perciò Galliani e Braida, da Madrid, s’infilarono su un treno veloce per Siviglia dove riuscirono ad acquistare per una cifra impegnativa (17 milioni di euro, poi recuperati 14) Ricardo Oliveira. Si presentò tra squilli di tromba: gol alla Lazio, di testa, nel debutto a San Siro, appena entrato dalla panchina. Sembrava una nuova stella, venne presto oscurata dai suoi ritardi e dai suoi limiti, temperamentali più che tecnici. Sbagliò di tutto e di più nelle rare occasioni in cui venne chiamato da Ancelotti a giocare tanto da meritarsi l’etichetta di Calloni brasiliano.