Stelle sì, ma casalinghe con gli «chef a domicilio»

Pizza, cene etniche, insalate. Tutto si può avere a domicilio. Perfino lo chef. L’ultimo servizio di «pronta consegna» a Roma, infatti, riguarda proprio i cuochi. In pochi sembrano resistere alla possibilità di avere un servizio da ristorante di lusso in casa propria. Cotoletta alla milanese rivisitata - entrecôte di vitello con doppia panatura di briciole di pane giapponese e alga - e medaglione di tonno in crosta di sesamo con scarola saltata allo scalogno sono alcuni dei piatti proposti da Mario Cimino, titolare di Home Chef Service (www.homechefservice.it). «Lavoro nella ristorazione da 20 anni - racconta - quella dello chef a domicilio è la tendenza del momento. Le richieste sono varie, come il pubblico: ci sono signore che vogliono il cuoco per feste e cerimonie, dall’addio al nubilato al battesimo, e uomini, che vogliono sorprendere la compagna con una romantica cena a due. Varia pure l’età, ma, in linea di massima, si va dai trent’anni in su». La diversità di pubblico comporta diversi modi di lavorare. Lo sa Andrea Golino, che della passione per la cucina ha fatto un mestiere, anzi due. Attore e conduttore di trasmissioni tv con speciali gastronomici, è anche chef a domicilio (www.cuocoadomicilio.it). Molte le proposte per cene da personalizzare, da quello Seduzione al Gladiatore, senza dimenticare gli stagionali San Valentino e Ferragosto e i «pezzi» forti come tonnarelli con pesce spada e friggitelli e il crumble di mele. «Lo chef che lavora a domicilio offre una merce preziosissima: il tempo - spiega Golino - Io faccio tutto in modo che il padrone di casa debba occuparsi solo di invitare gli ospiti. Ciò che piace di più è la spettacolarizzazione di ricette e servizio. Trovare sul tavolo di casa propria una portata come quelle del ristorante fa un grande effetto, se a questo si aggiunge che c’è uno chef pronto a servirla ed illustrarla, dallo stupore si passa alla meraviglia. Alcuni clienti mi affidano la cucina senza curarsene più. Altri chiedono piccoli show». «La cucina per me è un’esplosione di energia e di passionale divertimento. Purtroppo non è facile cogliere questi sentimenti all’interno di un ristorante ed è per questo che ho deciso di fare questo mestiere a domicilio» commenta Daniele Cortinove (www.cuocoadomicilio.com). Tra i suoi piatti, spicca la Carabaccia, zuppa rinascimentale a base di ortaggi, uova, mandorle e cannella.
Massimo di Marco lavora a domicilio da due anni (www.amicocuoco.it). «La formula è semplice - dice - C’è un primo incontro, in cui si concorda il menù e si prende visione della cucina. Poi, il giorno della cena si inizia a lavorare. Tutto è preparato sul momento. Di solito, vengono richiesti più antipasti, due primi, secondo, contorno e dolce. A volte, pure il noleggio di tavoli, sedie, vino e camerieri. Lo chef a domicilio è una realtà diffusa in America, a Londra e Parigi. A Roma c’è ancora diffidenza. La pubblicità migliore è il passaparola». Sushi di peperoni, pollo croccante e riso basmati o gamberi sesamo e miele sono alcuni dei suoi antipasti. Sopralluogo anche per Paolino Amantis e Aurora Spurio di Un cuoco da te (www.qsgitalia.it). «Avere un cuoco in casa muta il modo di accostarsi al cibo - per Antonio Acone (www.iltuocuocoadomicilio.com) - la gente può scegliere tutto ciò che preferisce, ma piace molto far partecipare gli ospiti alla preparazione della cena».