Sterminati dalla Francia in guerra

James Fenimore Cooper scrisse L’ultimo dei Mohicani nel 1826 per raccontare una vicenda ambientata nella colonia di New York durante la guerra franco-indiana. Nel libro vengono narrate le storie diverse di un cacciatore bianco, Natty Bumpoo soprannominato «Lungo Fucile» od «Occhio di Falco» per le sue abilità nella caccia, che ha rinnegato la civiltà per vivere a contatto con la natura e dei suoi compagni, gli ultimi due indiani superstiti di una razza tra le più antiche e rispettate, i Mohicani; essi si troveranno a dover aiutare le due figlie del generale inglese Munro, rapite dal comune nemico Magua, capo della tribù degli Irochesi, alleata dei francesi, e nemico personale sia di Munro che di «Occhio di Falco» e dei suoi amici indiani Cinghachgook e suo figlio Uncas. La storia ha come sfondo la guerra franco-inglese-indiana, ritratta in tutta la sua violenza, sia in frequenti battaglie tra i due grandi eserciti europei che in guerriglie e piccoli scontri tra gli indiani schierati dalle parti opposte. Alla fine la vittoria si deciderà con una tipica «guerra indiana» tra le due tribù dei Mohicani e degli Irochesi, che finirà con la morte del giovane Uncas, appunto l'ultimo dei Mohicani e di una delle due figlie di Munro. Il libro si chiude con il mesto presagio del capo più anziano dei Mohicani, che sente avvicinarsi la fine del suo popolo.