Stessa età, fisico integro Prince è ancora un folletto

Invece di litigare con se stesso, Prince ha preferito farlo con gli altri. E quindi, adesso che anche lui come Michael Jackson nel 2008 compie cinquant’anni, guardate la differenza. L’ex «Re del pop» è una disfatta, Prince uno splendido cinquantenne. E va bene che ad aiutarlo c’è il fisico minuto e asciutto e la voglia di isolarsi dal resto del mondo nel suo villone di Minneapolis, Minnesota. E forse ad aiutarlo c’è stato anche quel disperato tentativo di dimostrare all’universo mondo di essere il migliore, di essere un genio senza paragoni, di poter comporre la musica più bella per di più facendolo come a nessuno riesce: in totale libertà, senza vincoli contrattuali o discografici. Uno sforzo inarrestato e passato attraverso cambi di nome (per anni lui è stato mica Prince ma The Artist Formerly Knows As Prince oppure The Artist oppure Tafkap oppure ancora Slave) e anche cambi di sonorità ma sempre sottolineato da un talento che in effetti non ha paragoni. Dal vivo, quando sale sul palco, Prince è uno stregone, ha la musica nel sangue. E da vicino è un folletto sfuggente che ha compiuto cinquant’anni ma di sicuro pensa già ai prossimi cinquanta.