Lo stesso arbitro e (purtroppo) lo stesso Suma

Quando cominciano le Olimpiadi? Facile, dopo la cerimonia d’apertura. Mica vero, le gare sono troppe, quindi si parte due giorni prima. Almeno con il calcio. Lo sanno tutti, esclusa la Rai. Che mercoledì si è dimenticata le prime sei partite del torneo femminile. Ieri mattina ha però rimediato, al semivolo, trasmettendo l’esordio dell’Italia (maschile) contro Honduras, partita che però la Radio ha pensato bene non fosse così importante.
Comunque a colmare la lacuna di RaiDue, eletta unica rete olimpica, ha provveduto Eurosport (canale 210) con la diretta o la sintesi di tutti gli incontri della giornata inaugurale delle donne. Peccato, si sarà detto qualche calciofilo occasionale, che dopo ogni gol le bionde valchirie svedesi e norvegesi non sventolassero la maglietta come Cassano, ma arrivate all’ombelico fossero colte da improvviso pudore. Meglio così, si sarà però presto corretto, appena viste le cannoniere cinesi.
Qualche altro forzato del calcio parlato avrà invece riconosciuto fra i telecronisti di Eurosport la voce inconfondibile di Mauro Suma. Capace di avvertire, nel suo leggendario zelo, che «il secondo tempo sarà arbitrato ancora dalla coreana Sung». Non da un’altra come pensavano i più. Proprio la sera prima lo stesso Suma era apparso ad Azzurro Italia di Antenna 3, il faccione ancora listato a lutto per la scoppola rimediata dal Milan con il Chelsea, aggravata dalla vittoria dell’Inter a Monaco di Baviera.
In compenso bisogna dargli atto di aver azzeccato l’arrivo di Ronaldinho al Milan, annunciato già nel 2005, nel 2006 e nel 2007. Quisquilie, direbbe Totò.