Lo stesso copione della Caffarella

Un copione si ripete. Lo stupro di Sesto San Giovanni sembra ricalcare quello avvenuto a Roma a San Valentino: nel parco della Caffarella due fidanzatini vengono aggrediti brutalmente e lei violentata. In manette finiscono i romeni Karol Racz e Alexandru Loyos Isztoica, poi scarcerati e scagionati dalle accuse. Oggi entrambi hanno trovato una sistemazione grazie ai loro legali ma ancora nessun lavoro. Racz aveva ricevuto alcune offerte di lavoro lo stesso giorno della scarcerazione, ma nessuna si è poi concretizzata. Loyos cerca ancora un lavoro in Italia. Loyos è ancora formalmente indagato per calunnia. È il 18 febbraio quando i due romeni vengono arrestati. Il gip convalida i fermi, ma le analisi del Dna dicono che le tracce ritrovate sul luogo dello stupro non sono riconducibili ai due. Il Riesame annulla l’ordinanza di custodia cautelare. Il 20 marzo scattano due nuovi arresti: in manette Jean Ionut Alexandru, 18 anni, e Oltean Gavrilia, 27 anni. I due, incastrati anche grazie ad alcune rapine, confessano la violenza sessuale.