Lo stesso nome, una domenica diversa

È stato un 5 febbraio agli antipodi, intenso e molto particolare quello per due genovesi dallo stesso cognome, ma dal ruolo differente. Marco Ivaldi, quarantaquattro anni, fa il guardalinee, il prossimo giugno sarà a Germania 2006 e domenica pomeriggio alle 15 era di scena all'Armando Picchi a coadiuvare Rosetti in occasione di Livorno-Messina, quarta giornata di ritorno di Serie A. Andrea Ivaldi, invece, fa il portiere, compirà tra pochi giorni ventidue anni e, mezz’ora prima del suo omonimo, esordiva in questo girone A della C1 con la maglia del Giulianova, impegnato fra le mura amiche contro lo Spezia.
Una domenica da dimenticare per il primo, da ricordare per il secondo. Minuto 33 della ripresa, 2-0 per il Livorno, Marco si macchia di un errore pacchiano, clamoroso non avvedendosi che il netto fallo di mano di Galante è avvenuto nettamente fuori dall'area di rigore. Rosetti, lontano dall'azione, concede il penalty, ma, su insistenza delle proteste livornesi, chiede lumi al suo assistente genovese, il quale non sa far altro che confermare la dissennata decisione arbitrale. Il messinese Di Napoli, dagli undici metri, accorcia le distanze tra le giustificate polemiche dei labronici, che, ulteriore beffa, si vedranno poi raggiunti sul 2-2 all'ultimo minuto di recupero, nuovamente su calcio di rigore (questa volta, però, sacrosanto).
Allo stadio Rubens Fadini di Giulianova, Andrea, genovese e genoano doc, cresciuto nelle giovanili rossoblu, per la prima volta titolare in seguito all'infortunio del portiere-veterano Visi, sfodera un'ottima prestazione, bloccando in più occasioni i temibilissimi attacchi spezzini e consentendo ai suoi di conservare l'imbattibilità casalinga. Il risultato finale è 2-2, lo stesso di Livorno-Messina, ma, in Abruzzo, il punto viene accolto positivamente da entrambe le parti. Per Ivaldi, però, la felicità è addirittura doppia: pregevole esordio tra i pali giallorossi e Spezia, principale antagonista del Genoa nella corsa alla B, bloccato a -5 in attesa del posticipo di questa sera che vedrà il Grifone impegnato contro il Novara.Il guardalinee Marco, dopo il pastrocchio del Picchi, sarà senza dubbio fermato dal designatore Mattei; il portiere Andrea, dopo la buona «prima» stagionale contro lo Spezia, nonostante i due gol subiti, si candida prepotentemente ad una maglia da titolare. La città di origine ed il cognome risultano gli stessi, gli umori chiaramente opposti.