Stesso (non) gioco, stessi errori. Allarme Samp

(...) considerare un peccato solo veniale.
MARTINEZ 5,5: è lui che non «sale» su calcio di punizione battuto da Di Natale, tenendo in gioco Sanchez che firma il primo gol eludendo il fuori gioco. Ma la marcatura a zona, in questi casi, può rivelarsi davvero un autogol.
LUCCHINI 5: rientra con una mascherina protettiva, ma probabilmente a fine primo tempo – dopo le micidiali finte di Sanchez e Di Natale – avrà avuto bisogno anche di un'aspirina per il mal di testa. Un po' meglio nella ripresa.
VOLTA 5: disorientato e spesso in ritardo soffre molto la velocità degli attaccanti friulani.
ZIEGLER 6: tutto sommato, anche in una giornata non troppo brillante, è comunque tra i meno peggio. Discrete chiusure (soprattutto nella ripresa) e il gol sfiorato con un gran calcio di punizione, deviato in corner da Belardi.
DESSENA 5,5: gira un po’ troppo a vuoto, ma fare l'esterno non è il suo mestiere. Su di lui la Samp reclama anche un possibile calcio di rigore (spinta di Armero). Ma sbaglia anche il gol del possibile 2-1 ad inizio riprea. (s.t. 29' Mannini 6,5: colpisce un clamoroso incrocio dei pali, con un gran tiro da fuori area. Ingresso tardivo)
PALOMBO 5,5: ha vissuto serate migliori, ma anche stavolta il capitano è tra gli ultimi ad arrendersi. Difficile però riuscire a tenere insieme una squadra in così grande difficoltà.
TISSONE 5: schierato un po’ a sorpresa come rifinitore alle spalle di Maccarone e Biabiany, l'argentino non riesce mai ad entrare in partita. È uno dei responsabili del pauroso buco in mezzo al campo da cui scaturisce il secondo gol dei friulani. Una scelta tattica che non convince. (s.t. 12' Guberti 6,5: entra e vivacizza finalmente la squadra, cercando l'uno contro uno contro la difesa avversaria, e servendo anche un buon pallone a Macheda. Peccato non averlo schierato dall'inizio)
KOMAN 5: scostante e confusionario, alterna buone cose a giocate tutt'altro che precise. Ha talento ma tatticamente deve crescere ancora molto.
BIABIANY 5,5: tenta un tiro discreto in avvio, e quando la Samp è in apnea è tra quei pochi che cerca di rendersi pericoloso. Ma fatica ancora a inserirsi negli schemi della squadra.
MACCARONE 4,5: non gli arrivano mai palloni giocabili, ma lui si vede poco, anzi pochissimo. Lento, prevedibile, persino goffo nei movimenti. Un attaccante «pesante» - per cui la Sampdoria ha speso 2,7 milioni – ma che per ora non convince. (s.t. 25' Macheda 5,5: sfiora il gol di testa, su assist di Guberti, ma per il resto non si vede mai).
DI CARLO 4: ormai non ha più in mano la squadra, non ci vuole certo uno scienziato per capirlo. Incomprensibile la scelta di Tissone trequartista. Il turn over (con Mannini e Guberti inizialmente in panchina) non lo premia.