Stesso prezzo per volare al Colombo o prendere un taxi

(...) agli obiettivi, alle strategie, e finalmente al portafoglio. I nuovi collegamenti aerei low cost fra Genova e Roma sono nati così, da un ragionamento e una sfida: «Vuoi vedere che ce la facciamo a trasportare i genovesi nella capitale e viceversa, a prezzi competitivi che garantiscono a noi l’equilibrio gestionale e a loro, i passeggeri, le coincidenze e la puntualità necessarie?». Nero su bianco: i costi a tratta (promozionali, fino al 30 giugno) sono di 24,99 euro, tasse incluse, che diventeranno poco più di 30 euro a regime. Lo stesso prezzo, anzi qualcosa di meno, applicato dal taxi che, in mancanza di alternative, è obbligatorio prendere una volta sbarcati. Anche perché Genova, città a vocazione turistica, ha l’aeroporto al mondo più vicino al centro città, ma detiene anche il primato mondiale della mancanza di linee ferroviarie urbane (eppure, i binari sfiorano il Cristoforo Colombo), di una parvenza di metropolitana, di bus che assomigliano a un vero «Volabus». Il dubbio è questo: finché c’era il monopolio Alitalia, 250 euro a tratta o giù di lì, i 30 euro di taxi non facevano scena. Ma ora che si può volare con lo stesso prezzo dell’auto pubblica, via!, bisogna che la civica amministrazione, le istituzioni preposte e anche i tassisti capiscano e si adeguino. Blue Panorama Airlines ci mette del suo, e bene; ora, è auspicabile che si svegli qualcun altro. Il prodotto c’è, eccome: due collegamenti al giorno, con Boeing 737, fino al 10 luglio, con partenza da Roma alle 7,20 e da Genova alle 8,45; da Fiumicino alle 19,10 mentre dal Colombo il volo per la capitale è alle 20,15, da lunedì a venerdì. Dal 13 luglio al 23 ottobre, i collegamenti della mattina resteranno invariati, mentre il Fiumicino-Sestri del pomeriggio sarà anticipato alle 18,50 e il Genova-Roma partirà alle 20,15. Una bella opportunità, dunque, per Genova che - sottolinea Paolo Odone, presidente della Camera di commercio che è azionista al 25 per cento della società Aeroporto - potrà contribuire alla crescita del turismo incoming, di ingresso, che è quanto di più auspicabile ci sia. Massimo compiacimento anche da parte di Marco Arato, presidente della società Aeroporto, e di Luigi Merlo, timoniere dell’Autorità portuale, maggiore azionista dello scalo, col 60 per cento, ma con prospettive di dismissione delle quote per attuare la privatizzazione. Ottimi auspici, anche se temperati dalla logica imprenditoriale, sono stati espressi dal presidente di Blue Panorama Airlines, Franco Pecci, e dal direttore commerciale George Michalopoulos. Loro hanno fatto la loro parte. Adesso Genova faccia la sua. Possibilmente presto.