Stesso vizio di forma: Pd ammesso, Pdl fuori dal voto

Ha parlato. Non è riuscito a stare zitto perché lui era boy scout e «parola di lupetto» vale più di tutto il resto. Nell’intricata vicenda delle elezioni provinciali di Savona spunta un nuovo giallo. Nei giorni scorsi la lista del Pdl è stata esclusa dalla competizione perché in alcuni fogli della raccolta firme mancava la dicitura del paese dove erano state ottenute, nonostante vi fosse il timbro del Comune stesso. Adesso un consigliere comunale savonese del Pd ammette di aver potuto invece sanare una situazione simile: Livio Giraudo ha raccontato di aver avuto accesso all’ufficio elettorale del Comune di Savona per sanare una dimenticanza, non aveva apposto il timbro sul foglio delle firme. Chiamato dagli stessi responsabili dell’ufficio, il boy scout ha così avuto la possibilità di andare a riprendere il documento, portarlo a palazzo di Giustizia per apporvi il timbro, permettendo di fatto al Pd di presentare la lista.