Steve Reich apre «Terre notturne» al teatro dell’Elfo

Un confronto tra due generazioni di musica contemporanea. Dagli indiscussi maestri alle nuove leve: un viaggio attraverso brani vocali dalle atmosfere notturne e dalle suggestioni più struggenti provenienti dai versi di Emily Dickinson e dalle parole del poeta Giuliano Corti. Questa sera (ore 21) il Teatro dell’Elfo ospiterà il concerto Terre notturne.
La stagione 2006 Il femminile, promossa dalla Provincia di Milan, è il secondo passo di Sentieri selvaggi, dopo Parole (2005), verso la realizzazione di una stagione di musica contemporanea che dia spazio anche alle diverse esperienze e discipline che nel campo delle arte contemporanee animano il tessuto della città.
Ad aprire il concerto Cello counterpoint del newyorkese Steve Reich, in dialogo con la coreografia creata da Chiara Nichelini: il padre fondatore del minimalismo musicale riesce a riproporre uno sguardo quasi antologico delle sue principali caratteristiche artistiche. In Cello counterpoint Reich continua la sua esplorazione improntata sul dialogo sonoro tra le voci di uno stesso strumento.
Chiharu Kubo e Andrea Rebaudengo saranno invece i solisti della composizione di Paolo Castaldi, Berceuse di Anna: il compositore milanese ripiega i propri "linguaggi" in un sistema corrente (sempre più allargato) fatto di convenzioni formalizzate.
Stesso sapore moderno che si respira nell'ascoltare la Maja di Ivan Fedele, interpretata dalla bravissima Valentina Coladonato. La composizione, che nel 2004 veniva insignita del Coup de Coeur dall'Académie Charles Cros, risente fortemente - così come le opere di Castaldi - della passione per la matematica e dell'applicazione del concetto di "spazializzazione" (già usato per brani come Duo en résonance o Ali di Cantor).
La serata continuerà, poi, sulle note di Niccolò Castiglioni che, insieme a Chiharu Kubo e Andrea Rebaudengo, ripropone al pubblico milanese la partitura Dickinson Lieder. Sui testi di Emily Dickinson il compositore milanese trova una concezione musicale che, senza escludere il ricorso al sistema tonale, si caratterizza per la ricercatezza timbrica e la predilezione per le piccole forme libere.
La serata chiuderà sulla voce di Valentina Coladonato che interpreterà Our share of night di Carlo Galante. Le musiche di Terre notturne saranno suonate da Paola Fre (flauto), Mirco Ghirardini (clarinetto), Andrea Dulbecco (vibrafono e percussioni), Andrea Rebaudengo (pianoforte), Thomas Schrott (violino), Svetlana Fontana (viola) e Marco Decimo (violoncello).