Steven Spielberg inizia a girare Terra Nova

Steven Spielberg finirà per meritarsi la cittadinanza australiana ad honorem. Il regista americano riporterà in vita i dinosauri nelle foreste tropicali del nordest dell’Australia

Steven Spielberg finirà per meritarsi la cittadinanza australiana ad honorem. Se per ricreare i feroci scontri tra americani e giapponesi durante la Seconda guerra mondiale ha usato i set di Melbourne, girando lì buona parte della celebrata miniserie televisiva The Pacific, ora il regista/produttore riporterà in vita i dinosauri nelle foreste tropicali del nordest dell’Australia.
L’arrivo di una mega produzione del genere ha mobilitato anche i politici. La premier del Queensland, Anna Bligh, ha trionfalmente dichiarato ieri che le riprese dei 13 episodi di Terra Nova, la nuova serie di avventure di fantascienza della 20th Century Fox, inizieranno in ottobre in varie location e negli studi Warner Roadshow sulla Gold Coast. E per questa serie - per cui Fox Enterteinment sembra aver messo a disposizione un budget «illimitato» - Spielberg mette assieme due sue grandi passioni i dinosauri e la fantascienza.
Insomma un po’ come se mescolasse Jurassic Park, E.T. e La guerra dei mondi. La trama di Terra Nova infatti mescola il genere catastrofico, quello «giurassico» e il viaggio nel tempo. Ecco la vicenda in pillole: nel 2149 il pianeta sta morendo (tanto per cambiare...) per gli effetti dell’inquinamento. E in questo mondo in cui la sovrappopolazione è ai massimi livelli, a tutti è imposto il limite di due figli e nessuno conosce il vero cibo: ben che vada si campa a barrette proteiche... Come ultima risorsa gli scienziati cercano un modo per tornare indietro nel tempo. Vogliono evitare il danno che è stato causato e per questo spediscono nel passato dei «coloni». Il risultato è che un’allegra famigliola viene catapultata indietro di 150 milioni di anni, e così si ritrova in compagnia di grossi bestioni che spaziano dallo pterodatillo ai più feroci carnosauri. Scopriranno però, una volta attraversate le barriere del tempo, che la vita in questa sorta di Eden pieno di bestioni e insetti giganti è tutt’altro che semplice. Degli altri insediamenti di coloni, invece, non si hanno più notizie: resta solo quello di Taylor, una cittadina un po’ western dove di sicuro non regnano legge ed ordine e c’è chi cospira contro il piano di salvataggio dell’umanità...
E se nel Queesland sono contenti soprattutto perché l’80% della troupe, del cast e delle comparse saranno locali, quello che manda in solluchero anticipato i fanatici della fantascienza è il fatto che sia stato coinvolto anche lo sceneggiatore Brannon Braga (Star Trek: The Next Generation, Deep Space Nine, Voyager, Enterprise e FlashForward) e che uno dei ruoli principali - il padre della famigliola - sia stato affidato a Jason O’Mara (l’interprete della versione americana di Life on Mars). Quanto ai primi storyboard e le ambientazioni, portano la firma di uno dei designer di Avatar e quindi anche da questo punto la spettacolarità è garantita (ancora prima che inizino le riprese della serie). Quella che resta ancora un’incognita è la data in cui dovrebbe arrivare sullo schermo: si parla del 2012.