Steward del Genoa, si parte: ai sorveglianti 50 euro a gara

Cinquanta euro netti a partita per fare lo steward a Marassi; 75 per i coordinatori. Chi vuole mettersi la casacca gialla i sabati e le domeniche dovrà avere da 18 a 55 anni, un certificato medico che attesti la buona costituzione fisica e mentale, non avere carichi pendenti in Tribunale, non usare alcol e droghe, avere una buona capacità di espressione visiva, di udito e di olfatto, ma non essere daltonico, oltre a una prestanza fisica adeguata alle mansioni.
Ieri mattina il presidente della provincia Alessandro Repetto, insieme al questore Salvatore Presenti e al capo di gabinetto Sebastiano Salvo, hanno presentato il progetto che entro il primo marzo dovrà formare gli steward per la società rossoblù. C’erano anche l'amministratore delegato del Genoa Alessandro Garbano e il vicepresidente Gianni Blondet, oltre ai responsabili di Artform, la società di via Peschiera incaricata della formazione.
La preselezione sarà realizzata dalla Provincia attraverso i centri per l'impiego. Le prime richieste possono essere inoltrate personalmente i giorni 11, 13, 17, 18 dicembre dalle 9 alle 11, ma anche on line dal sito www.provincia.genova.it e al numero verde 800363622. I posti a disposizione sono circa 600. Per ogni partita però saranno impiegati 300 steward. A gennaio la prefettura dovrà convalidare la scrematura realizzata dagli uffici provinciali e da Artform. Quindi è prevista la formazione con docenti autorizzati dal ministero degli Interni, dai funzionari della questura a quelli dei vigili del fuoco. Sono previste classroom da 25 persone, 22 ore in aula e 22 in campo. «Con questo progetto finanziato con 60mila euro - ha detto Repetto - gli steward saranno genovesi e addestrati da funzionari genovesi. Significa dare maggiore responsabilità ai tifosi». Peccato che la Samp non abbia partecipato al progetto, primo in Italia.