Con «Stille Nacht» e Mozart un regalo coi fiocchi da Assisi

Per la televisione, sotto Natale, la musica non è un linguaggio, è un panettone o un presepe. Bisogna vellicare il gusto della bella tradizione, Pasqua con chi vuoi ma Natale coi tuoi e la voglia di effetti nobili ma facili. E allora in questo ambito è esemplare il concerto registrato il 16 dicembre nella Basilica Superiore di Assisi e andato in onda, ben montato come un pacco con i fiocchetti, a mezzogiorno della vigilia. C’era tutto: un bel coro di bambini, il Knabenchor di Vienna; un tenore che gestisce con slancio e intelligenza la voce bellissima ancorché prematuramente un po’ avariata, José Cura; suonatori in tenuta folk antico di strumenti arcaici e popolari; l’autorevole Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; ed una direttrice, Ker-Lynn Wilson, attraente ma con faccia ispirata e tranquillizzante, da nostalgie di casa in un film di Ingmar Bergman. Quanto ai pezzi, Stille Nacht, Missa criolla, Schiaccianoci, e via via Mozart, Mendelssohn e compagni. L’acustica da chiesona risonante non è stata molto corretta per televisione e l’interpretazione è stata soprattutto ricca di buone impulsi appassionati; ma le immagini della regìa di Fausto Dall’Olio, sono riuscite vivide e in complesso non hanno neanche portato l’utente più avveduto a quella feroce simpatia per i Cattivi che tante volte suscitano i melensi programmi delle feste.