Stipendi, balzo del 3,5% Mai così alti dal 1997

<span class="txt12">I dati Istat sull'andamento tendenziale dei salari
registrano un aumento mensile dello 0,3% a dicembre. Crescono del 3,8% rispetto
al dicembre 2007. Tra i motivi, il rinnovo dei tabellari di molti contratti</span>

Roma - Nel mese di dicembre 2008 le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate dello 0,3 per cento rispetto al mese precedente e del 3,8 per cento rispetto a dicembre 2007. Lo rende noto l’Istat precisando che l’aumento medio registrato nel 2008 rispetto all’anno precedente, è del 3,5 per cento.

Crescono le retribuzioni orarie L’incremento delle retribuzioni orarie contrattuali registrato nel mese di dicembre, sottolinea l'Istat, deriva dagli aumenti tabellari in alcuni contratti (commercio, servizi portuali, credito) e dal pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2008-2009 all’insieme dei dipendenti delle amministrazioni centrali, costituito da ministeri, scuola, agenzie fiscali e monopoli, attività dei vigili del fuoco, presidenza del consiglio dei ministri. Sempre a dicembre, è stato rinnovato il contratto società e consorzi autostradali: i primi aumenti saranno corrisposti con le mensilità di gennaio 2009. A dicembre si rileva il pagamento della seconda rata di incrementi tabellari per i dipendenti disciplinati dal contratto del commercio. L’intesa si applica anche ad aziende che erogano servizi al mercato (informatica, telematica, pubblicità, ricerche di mercato, eccetera) e regola il trattamento economico di quasi 1,9 milioni di dipendenti (circa 1,3 milioni nel commercio e la restante parte nei servizi al mercato). Ai dipendenti regolati dal contratto servizi portuali a dicembre è stata corrisposta l’ultima rata di incrementi retributivi previsti dal contratto siglato a maggio 2007: l’aumento medio mensile è di circa 20 euro. L’aumento congiunturale dell’indice orario (0,8 per cento) che si osserva per il comparto del credito deriva dal pagamento della terza rata di aumenti tabellari previsto dal contratto Abi: l’incremento retributivo medio lordo è di circa 22 euro. Nella pubblica amministrazione si registra la corresponsione dell’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2008-2009 (Ivc) ai dipendenti del settore statale (ministeri, scuola, agenzie fiscali, monopoli, attività dei vigili del fuoco, presidenza del consiglio dei ministri), secondo quanto disposto dal DL n 185 del 29 novembre 2008. Poichè la corresponsione si riferisce al biennio 2008-2009, gli importi di dicembre sono già a regime e calcolati sulla base del 50 per cento del tasso di inflazione programmata (Tip), fissato all’1,7 per cento. Per tutti i contratti ai quali è stata corrisposta l’Ivc si registra un incremento congiunturale dello 0,7 per cento, ad eccezione del comparto scuola per il quale l’aumento dell’indice è dello 0,6 per cento: per tutti, la crescita media delle retribuzioni lorde è intorno a 14 euro. Contestualmente sono stati corrisposti arretrati relativi al periodo aprile-novembre 2008 : gli importi oscillano da un valore medio di circa 85 euro per i monopoli a poco più di 91 per le agenzie fiscali. 

I dati di dicembre Nel mese di dicembre, a fronte di una variazione tendenziale media dell’indice orario di più 3,8 per cento, gli incrementi più elevati si osservano per: scuola (più 6,0 per cento), regioni e autonomie locali (più 5,7 per cento), credito (più 5,6 per cento), servizio sanitario nazionale (più 5,5 per cento), pubblici esercizi e alberghi (più 5,3 per cento). Viceversa, gli aumenti più contenuti riguardano: forze dell’ordine (0,5 per cento), militari - difesa (più 0,7 per cento), attività radiotelevisive (più 1,4 per cento) e ministeri (più 1,6 per cento). Il valore medio dell’indice orario delle retribuzioni contrattuali per l’anno 2008 registra una variazione rispetto al valore medio dell’anno 2007 di più 3,5 per cento. Variazioni annue delle retribuzioni contrattuali orarie significativamente superiori alla media si osservano nei seguenti comparti: assicurazioni (più 6,3 per cento), pubblici esercizi e alberghi (più 6,0 per cento); ministeri (più 5,2 per cento), credito (più 5,0 per cento) e scuola (più 4,9 per cento). Gli incrementi più contenuti si osservano, invece, nei comparti: agricoltura (più 0,9 per cento), servizi privati alle famiglie (più 2,0 per cento) commercio (più 2,1 per cento), gomma e plastica e carta editoria e grafica (per entrambi più 2,2 per cento). Con riferimento ai contratti monitorati dalla rilevazione sulle retribuzioni contrattuali, nel mese di dicembre nessun accordo è scaduto, mentre ne è stato rinnovato uno. Alla fine del mese risultano in vigore 50 accordi, che regolano il trattamento economico e normativo di circa 8,7 milioni di dipendenti; ad essi corrisponde un’incidenza in termini di monte retributivo pari al 68,4 per cento. Per contro, risultano scaduti 26 accordi, relativi a circa 3,5 milioni di dipendenti e al 31,6 per cento del monte retributivo totale.

Si chiude il 2008 La stagione contrattuale del 2008, sottolinea l’Istat, è risultata particolarmente intensa sia in termini di contratti rinnovati, sia di lavoratori interessati: si è, infatti, registrato il rinnovo di 36 contratti che hanno coinvolto più di 7,8 milioni di dipendenti, pari, in termini di monte retributivo contrattuale, al 61,9 per cento del totale preso a riferimento per il calcolo dell’indice generale. Dei contratti recepiti, 20 sono relativi alla parte normativa quadriennale, 11 al secondo biennio economico e 5 al rinnovo contestuale del primo e secondo biennio. A livello settoriale, uno appartiene all’agricoltura, 20 accordi all’industria, 10 ai servizi destinabili alla vendita e 5 alla pubblica amministrazione. In particolare, nel 2008 sono stati rinnovati quasi tutti i contratti del settore industriali (20 su 27 seguiti). Tra quelli siglati, gli accordi che coinvolgono il maggior numero di dipendenti, a cui si associa anche una quota significativa del monte retributivo totale, sono: settore moda (tessili vestiario e maglierie, calzature, pelli e cuoio, conciarie) che rappresenta il 4,3 per cento del monte retributivo totale, legno (con una quota dell’1,7 per cento), gomma e plastiche (1,4 per cento), metalmeccanica (14,8 per cento) ed edilizia (4,7 per cento) . I contratti rinnovati appartenenti ai servizi destinabili alla vendita sono: commercio (14,2 per cento del monte retributivo totale) attività ferroviarie, servizi postali in appalto, società e consorzi autostradali, credito (4,6 per cento), servizio di smaltimento rifiuti (privati e municipalizzati), scuola privata laica, servizi socio assistenziali e radio e tv private. Relativamente alla pubblica amministrazione i contratti siglati, relativi al biennio 2006-2007, sono stati: regioni e autonomie locali (con una quota del monte retributivo del 4,1 per cento), servizio sanitario nazionale (4,6 per cento), agenzie fiscali, università non docenti e attività dei vigili del fuoco.

Le proiezioni sul 2009 L’indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l’intera economia, proiettato per l’anno 2009 in base alle sole applicazioni previste dai contratti in vigore alla fine di dicembre 2008, registrerebbe un incremento del 2,3 per cento. Di tale aumento complessivo, quasi il 46 per cento deriverebbe dai miglioramenti previsti per l’anno 2009, mentre la restante parte è conseguenza della dinamica registrata nell’anno 2008. Con riferimento al semestre gennaio-giugno 2009, in assenza di rinnovi il tasso di crescita tendenziale dell’indice generale salirebbe al 4,0 per cento all’inizio del periodo, per poi scendere sino al 2,2 per cento nel mese di giugno 2009. Il valore medio nel semestre è del 2,9 per cento. A dicembre 2008, relativamente all’intera economia, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 28,7 per cento, quasi invariata rispetto al mese precedente (28,8 per cento) e in forte calo rispetto a dicembre 2007 (47,4 per cento). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto a dicembre 2008 sono in media 12,3 (un mese in più rispetto a novembre); erano 13,6 un anno prima. L’attesa media distribuita sul totale dei dipendenti è di 3,5 mesi, in leggera crescita rispetto a novembre 2008 (3,3 mesi), ma in marcata diminuzione rispetto a dicembre 2007, quando era risultata di 6,5 mesi.