Stipendi e portaborse: tutte le novità

Nel nuovo parlamento europeo non ci saranno più differenze di trattamento per gli stipendi a seconda del Paese di provenienza dei deputati. Stretta su viaggi e missioni. Novità per i portaborse: per evitare abusi e frodi saranno pagati direttamente dal parlamento

Bruxelles - Stop alle disparità di retribuzione tra gli eurodeputati e alla pratica del nepotismo nella scelta degli assistenti parlamentari; giro di vite sulle spese per i viaggi e missioni. Queste alcune delle novità del nuovo "statuto unico" dei membri del parlamento europeo che entrerà in vigore il prossimo mese di giugno, con l’inizio della nuova legislatura. L’obiettivo è quello di introdurre maggior eguaglianza e trasparenza sul fronte del trattamento economico - e non solo - di tutti coloro che affollano gli emicicli di Bruxelles e Strasburgo, decretando la fine di tutti gli abusi del passato. Ecco la disciplina che interesserà i neo deputati europei.

Stipendio uguale per tutti A partire da giugno tutti dovranno percepire una cifra di circa 7.600 euro lordi al mese. Si vuole così porre fine alle disuguaglianze esistenti, con gli eurodeputati che finora hanno percepito un’indennità il più delle volte pari a quella prevista per i parlamentari del proprio Paese. Con una forbice che va dai circa mille euro dell’eurodeputato ungherese ai circa 13.000 di quello italiano.

Transizione Non è detto però che tutto ciò accada dalle prossime settimane. È previsto infatti un cospicuo periodo di transizione - due legislature - durante il quale ogni Stato membro potrà continuare ad applicare norme differenti sulle retribuzioni dei propri europarlamentari, anche mantenendo in vigore il vecchio sistema. 

Tasse e pensioni
I deputati pagheranno le imposte sul reddito al bilancio della Ue, anche se gli Stati membri avranno la possibilità di applicare una tassazione aggiuntiva fino al raggiungimento delle aliquote nazionali. Dovranno inoltre aderire a un regime pensionistico comune, i cui contributi saranno versati dal Parlamento.

Stretta su viaggi e missioni
Cambia il modo in cui sono rimborsate le spese di viaggio degli eurodeputati. L’attuale sistema a tariffa forfetaria sarà sostituito con il regime del piè di lista, per cui saranno rimborsati i costi effettivamente sostenuti e certificati.

Assistenti parlamentari
Finora ogni eurodeputato aveva a disposizione una cifra mensile fissa per pagare i suoi assistenti parlamentari. Ma il sistema si è sempre prestato ad abusi e frodi di vario genere. D’ora in poi le indennità per portaborse, segretarie e addetti stampa cambierà: quelli a Bruxelles e Strasburgo (circa 1.500) saranno assunti e pagati direttamente dal Parlamento europeo; mentre quelli attivi nello Stato membro del proprio eurodeputato dovranno obbligatoriamente essere gestiti da agenti pagatori certificati, specializzati negli aspetti fiscali e previdenziali.

Stop al nepotismo
In futuro gli eurodeputati non potranno più assumere come assistenti familiari stretti (coniugi, figli, nipoti, cugini), così come previsto da molte legislazioni europee.