«Gli stipendi riflettano la salute delle aziende»

Da tempo, Jean-Claude Trichet va predicando moderazione nei rinnovi contrattuali. L’invito riguarda naturalmente gli aumenti salariali, per il possibile impatto sull’inflazione. Così, ieri, il presidente della Bce è tornato sull’argomento, dopo che martedì l’Eurogruppo aveva giudicato «legittimi» aumenti delle buste paga in linea con gli incrementi di produttività. La posizione di Trichet è però diversa, e si può riassumere con un chiaro «no» a rinnovi di categoria uguali per tutte le aziende. «La determinazione dei salari - ha detto - deve riflettere le diverse situazioni delle imprese piuttosto che essere definita in modo omogeneo nei settori o nei Paesi, indipendentemente dalle condizioni locali dei rischi di un alto livello di disoccupazione». Per il presidente della Bce è «importante per tutti i Paesi eurozona raggiungere un elevato livello di flessibilità salariale».