StM, alleanza con Intel per i chip di fotocamere e telefoni cellulari

I due gruppi hanno creato una nuova società, che verrà quotata, per la produzione delle memorie Flash

da Milano

Super accordo tra StMicroelectronics e Intel per le memorie flash, presenti in un gran numero di prodotti tecnologici: dalle fotocamere, ai cellulari ai pc portatili. In pratica sono quei chip che permettono di mantenere i dati in memoria. Per questo i due giganti hanno creato una nuova società, di cui ancora non si conosce il nome, controllata dal gruppo italo-francese per il 48,6% e dal gigante Usa al 45,1%. All’accordo parteciperà anche il fondo di private equity californiano Francisco Partners. Il gruppo europeo dei semiconduttori che da tempo stava cercando una soluzione per le sue memorie flash, che generano molto fatturato ma margini sempre più bassi, apporterà nella nuova società questa divisione includendo anche la quota di una joint venture per processori di tipo Nand. A StM verrà dato un controvalore, per gli asset apportati, pari a 468 milioni di dollari. Mentre Intel farà confluire nella nuova società la divisione chip Nor e altri asset minori ricevendo 432 milioni di dollari. Le attività cui fa riferimento l’accordo, lo scorso anno valevano circa 3,6 miliardi di fatturato aggregato. I due alleati si sono già assicurati finanziamenti per complessivi 1,5 miliardi di dollari, di cui 250 milioni di un credito di tipo revolving. Mentre il fondo chiuso Francisco Partners investirà 150 milioni di dollari in titoli privilegiati convertibili equivalenti a una quota (aggiustabile) della nuova società intorno al 6,3%.
Tra gli obiettivi del nuovo gruppo c’è anche la prossima quotazione in Borsa. «L’idea è che la società, nel tempo, diventi quotata. Fa parte della nostra visione progettuale - ha spiegato Carlo Bozotti, numero uno di StM e presidente non esecutivo della nuova entità - Intel è il giusto partner industriale, con cui possono svilupparsi enormi sinergie potenziali tramite anche il contributo della società di private equity Francisco Partners». Le strategie industriali sono invece già ben definite. «La società - ha aggiunto Bozotti - è in grado di offrire sin da subito soluzioni di memoria complete e di accelerare il cammino verso le future tecnologie di memorie non volatili».
La formalizzazione dell’accordo, previa il via libera delle autorità competenti, è attesa nella seconda metà del 2007. Ai vertici della nuova entità che avrà sede in Svizzera, come del resto StM, ci sarà, Brian Harrison, manager di Intel, mentre il direttore generale sarà l’italiano Mario Licciardello, oggi corporate vice president della divisione Flash di StM. In tutto la società avrà circa 8mila dipendenti e nove siti principali di produzione e di ricerca nel mondo.
Positivi i commenti degli analisti. In Borsa, dopo una partenza a razzo, i titoli di StM hanno chiuso facendo registrare un rialzo pari allo 0,89%. Più deciso il rialzo di Intel pari all’1,5%. Il gigante Usa come conseguenza della joint venture si attende un miglioramento del margine lordo ma per il momento ha confermato le previsioni. Anche Stm prevede di migliorare i propri conti grazie alle sinergie e ai ricavi derivanti dall’accordo con Intel. I vertici della nuova società hanno anche assicurato che non saranno necessari aumenti di capitale: «Dal punto di vista finanziario - hanno spiegato - la nuova società starà in piedi da sola».