StM-Intel, rinviata la joint-venture

da Milano

Si allontana la fusione dei settori delle memorie flash, quelle usate sopratutto dai telefoni cellulari, prevista entro la fine dell’anno da STMicroelectronics ed Intel.
L’operazione, che prevede l’ingresso del fondo Francisco Partners come terzo azionista accanto a StM e Intel, dovrebbe essere ultimata, secondo quanto comunicato ieri, entro il 28 marzo prossimo. In realtà è stata la stretta sul fronte credizio a fermare la joint venture che è stata rinegoziata con le banche ed avrà una quota in contanti ed obbligazioni decisamente inferiore al maggio scorso quando la nuova società venne annunciata e il titolo StM, guidata da Carlo Bozotti, toccò i massimi dell’anno. I rivisti termini finanziari prevedono infatti un prestito di 650 milioni e l’impegno ad una linea di credito revolving di 100 milioni di dollari. Originariamente la nuova società, chiamata Numonyx avrebbe ricevuto un prestito di 1,3 miliardi di dollari e un credito revolving di 250. Resta invece ferma la partecipazione di Francisco Partners che alla stipula investirà 150 milioni di dollari in cambio di una partecipazione del 6,3%. Mentre in considerazione dell’apporto del proprio business nelle memorie flash StM riceverà il 48,6% delle azioni di Numonyx e 364 milioni di dollari in parte cash (fino a 130 milioni) e in parte in obbligazioni a lungo termine. Nel contratto originario invece il colosso europeo dei chip doveva ricevere 468 milioni di dollari in contanti. E anche Intel vedrà ridimensionato il suo corrispettivo. Il gigante di Menlo Park infatti per quanto apportato nella nuova società doveva ricevere il 45,1% del pacchetto azionario ma soprattutto 432 milioni di dollari in contanti. E se la quota azionaria rimarrà la stessa anche Intel riceverà meno cash del previsto. Queste diverse stime hanno obbligato StM, che vede nelle memorie flash una importante voce di bilancio, a prevedere aggiustamenti per il quarto trimestre 2007 rispetto alla precedente stima degli oneri di svalutazione (che erano pari a 857 milioni di dollari).
Sulla base della nuova struttura di finanziamento ci si attende che Numonyx abbia un livello cash netto simile ma con un indebitamento inferiore, rispetto a quanto previsto.
La nuova società potrà comunque contare su un fatturato annuale di 3,6 miliardi di dollari, avrà sede in Svizzera, sarà registrata nei Paesi Bassi con nove sedi principali per le attività di ricerca e produzione in diversi Paesi del mondo e circa 8mila dipendenti.
In Borsa ieri StM, da tempo in difficoltà sui mercati finanziari, ha perso a Parigi quasi il 3% mentre Intel ha fatto registrare una crescita dello 0,40%.