Stm, scende in Borsa per colpa dell’euro

L’amministratore delegato Carlo Bozotti cerca un partner per il settore memorie

Maddalena Camera

da Milano

Scossone in Borsa per StMicroelectronics (meno 3,23%) alla diffusione dei risultati del primo trimestre. E anche se per il gigante europeo dei chip - guidato dall’anno scorso da Carlo Bozotti che ha preso il posto occupato per 25 anni da Pasquale Pistorio - i risultati sono stati soddisfacenti, il mercato ha risposto negativamente per la preoccupazione di un eccessivo rialzo dell’euro.
«Il fatturato di Stm è in dollari e la forza dell'euro abbasserebbe le nostre valutazioni oltre a mettere a rischio le attese sui margini» ha spiegato Merrill Lynch. La banca d’affari ha sottolineato che il tasso effettivo di cambio calcolato nel primo trimestre era a 1,20, mentre il secondo è rapportato a 1,21, ma già ieri mattina è stata superata la soglia di 1,24 dollari per un euro. Per questo gli analisti di Natexis hanno parlato di risultati sensibilmente sopra le attese ma con il timore di una crescita del margine lordo nel secondo trimestre inferiore al previsto.
Quanto ai numeri, Stm ha realizzato un utile netto di 132 milioni di dollari, pari a 0,14 dollari per azione rispetto al rosso di 31 milioni di un anno prima, anche se in calo rispetto al risultato netto di 183 milioni del quarto trimestre 2005. L'utile operativo si è attestato a 140 milioni di dollari rispetto alla perdita di 68 milioni di un anno prima e all'utile di 197 milioni dei tre mesi precedenti. Sui conti del primo trimestre hanno pesato oneri di ristrutturazione per 13 milioni.
I ricavi sono cresciuti del 13,5% a 2 miliardi, trainati dalle vendite nel settore auto (cresciute del 15%) e delle applicazioni wireless (salite del 40%). Rispetto al trimestre precedente, quando il fatturato aveva raggiunto quota 2,3 miliardi, le vendite hanno però registrato una flessione dell'1,1%. Il margine lordo è stato pari al 35,4%, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente, ma in contrazione rispetto al 36,5% degli ultimi tre mesi del 2005. Il settore peggiore è stato quello che fa capo alla divisione memorie, sceso del 5,9%. Proprio per questo motivo Bozotti spera di concludere una joint-venture escludendo però eventuali acquisizioni o la vendita della divisione. «Per le memorie - ha spiegato - la dimensione è molto importante».
Sul fronte delle previsioni il 2006 si prospetta comunque un buon anno per i semiconduttori. «Se guardiamo al comparto - ha detto Bozotti - vediamo ancora un anno di crescita sostenuta rispetto al 2005, un livello non eccessivo che consentirà di mantenere l’espansione del nostro settore industriale. Continuiamo a vedere un forte flusso di ordinativi. Di conseguenza, ci aspettiamo una crescita delle vendite fra il 2% e l’8%».
Nel secondo trimestre il gruppo si attende anche un miglioramento del margine lordo, fissando l’obiettivo al 35,8%. Ma la previsione è basata sul tasso di cambio a 1,21 dollari già abbondantemente superato dalle quotazioni attuali.