Stoccata al «Caimano»: film orrendo

«Un film orrendo, che è stato preparato meticolosamente ed è stato osannato dalla sinistra». Il premier Silvio Berlusconi non ha voluto citare il titolo e l’autore, ma non è difficile indovinarlo. Il riferimento è a Il caimano di Nanni Moretti, il film sul Cavaliere uscito a dieci giorni dalle elezioni. La pellicola di Moretti, che sostiene di «non aver fatto un film su Berlusconi ma una commedia», ha per protagonista un produttore di B-movies, Bruno Bonomo (Silvio Orlando), in disarmo che, cerca di tornare a galla con una sceneggiatura sulla figura, l’ascesa e i processi di Silvio Berlusconi. Gliela offre una intraprendente regista, Teresa (Jasmine Trinca), durissima verso Berlusconi: ma dove ha trovato tutti quei soldi? Lei entra in politica per non andare in galera? etc. Nella prima scena un’immensa valigia piena di soldi sfonda il soffitto e piomba davanti a Berlusconi: soldi trovati, piovuti dal cielo. Metafora morettiana. Poi un sosia di Silvio ripercorre la vita dell’imprenditore: la costruzione di Milano 2 e 3, le Tv, le perquisizioni della Finanza, i processi. Nella scena finale l’imputato (impersonato dallo stesso Moretti) è condannato a 7 anni, se ne va in auto e sulle scalinate del palazzo di giustizia qualcuno lancia una molotov contro i giudici. Ma per Moretti non è un film contro Berlusconi, «solo una commedia».