Stoccolma, è allarme terrorismo: kamikaze si fa saltare in centro

Paura nella capitale svedese dopo il duplice attentato: il kamikaze, Al-Abdaly, 29 anni, iracheno, lavorava a Stoccolma e si era laureato nel 2004 in Inghilterra. Prima di colpire aveva inviato mail con i file audio in arabo e svedese: accuse per i soldati in Afghanistan e per una vignetta su Maometto di Lars Vilks

"E' stato un attacco terroristico" quello che seminato paura e allarme a Stoccolma,  ha detto il ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt, citato dalla stampa svedese, ha proposito delle due esplosioni che hanno causato un morto (l'attentatore) e due feriti. "L'attacco è fallito, ma le conseguenze potevano essere catastrofiche", perché è avvenuti in una delle più frequentate zone dello shopping della capitale.

L'attentatore suicida di Stoccolma era un 29enne iracheno che aveva studiato all'Università del Bedfordshire a Luton (Inghilterra). Lo scrive il Mail on Sunday nell'edizione online. Il kamikaze sarebbe Taimour Abdulwahab Al-Abdaly, laureato nel 2004 nell'ateneo britannico. Sulla sua pagina Facebook avrebbe messo numerosi video relativi alla guerra in Iraq, in Cecenia e alla prigione Usa di Guantanamo. Il domenicale pubblica anche una foto del giovane morto dopo la doppia esplosione, che ha anche provocato il ferimento di due persone.

Secondo la ricostruzione del Mail, l'uomo avrebbe dato fuoco alla sua auto dove aveva messo delle bombole di gas: la vettura è esplosa poco dopo, causando i due feriti. Al Abdaly si è poi incamminato per circa 200 metri, facendo quindi saltare la bomba che aveva nello zaino. Il giovane lavorava come uomo-sandwich nella zona: teneva un cartello a un angolo di strada che pubblicizzava un ristorante di fish and chips. Tra le sue pagine preferite su Facebook, Yawm-al-Qiyaamah, il 'Giorno della resurrezione' islamico, la cui immagine online è il Ponte di Londra in fiamme. A Luton, poco fuori Londra, vive una numerosa comunità islamica e per i servizi GB nella città c'è un'alta concentrazione di estremisti. I terroristi del 7 luglio 2005 si diedero appuntamento alla stazione di Luton prima di partire in treno per Londra dove si fecero saltare in aria su metro e bus. 

Anche se ne è esploso solo uno, l'attentatore suicida aveva con se sei ordigni. Lo riferisce il quotidiano svedese Aftonbladet citando una fonte informata in merito ai due attentati di matrice islamica. L'uomo, riferiscono testimoni citati dal giornale, prima dell'esplosione in cui è morto nella capitale svedese stava urlando qualcosa apparentemente in arabo. Dal canto suo la polizia ha reso noto di aver ricevuto la mail con i file audio di rivendicazione in arabo e svedese indirizzata anche all'agenzia di stampa TT. Come noto è composto da circa 500 uomini il contingente militare svedese in Afghanistan cui si fa riferimento nel messaggio (gli attentati proseguiranno "fino a quando non finirete la vostra guerra contro l'Islam"). "Le umiliazioni al profeta e il vostro stupido sostegno al maiale Vilks" di cui si parla nella rivendicazione si riferiscono all'artista svedese Lars Vilks che nel 2007 disegnò in una vignetta il profeta Maometto con un corpo di cane, animale disprezzato nel mondo musulmano. Nel marzo scorso una fanatica islamica americana che si faceva chiamare "Jihadjane" era stata posta sotto accusa in America per aver complottato contro la vita del vignettista cercando di reclutare complici su Internet e in maggio c'era stato un tentato attentato incendiario contro l'abitazione di Vilks. L'artista, in dichiarazioni a Reuters Television, ha notato che la morte dell'attentatore "é il primo decesso" legato alla sua vignetta e "un'azione contro il popolo svedese" compiuta "per spaventarlo". Secondo un esperto di terrorismo citato dalla tv si sarebbe comunque trattato di terrorista isolato. A gennaio, in Danimarca, un somalo aveva cercato di uccidere il vignettista danese Kurt Westergaard che nel 2005 aveva innescato violente proteste (almeno 50 morti) nel mondo islamico con vignette satiriche su Maometto. 

La prima esplosione si è verificata alle 16.50 all'incrocio tra Drottninggatan (la via della regina) e via Olof Palme, nel cuore dello shopping della capitale svedese, in questi giorni coperta da una abbondante coltre di neve e addobbata a festa per il Natale. Secondo la stampa locale, dal bagagliaio di un'auto in sosta si sono prodotte alcune esplosioni che hanno poi provocato un incendio che ha distrutto l'auto. Poco dopo le 17, una seconda esplosione si è verificata a poche centinaia di metri dalla prima, in Bryggargatan.