Stoccolma ultima in classifica

Lo spettro dell’inflazione negli Usa, fin qui scongiurato da una attenta politica sui tassi, si è fatta sentire sulle Borse mondiali, con gli indici di Wall Street che hanno perduto mediamente l’1,5% (il calo più consistente dal 20 gennaio), mentre sono schizzati i rendimenti dei titoli di Stato Usa, saliti al 5,18%. Tra i titoli più colpiti, General Motors perde il 7%, all’annuncio del cambio ai vertici operativi. Tra le poche eccezioni Hewlett-Packard balza di quasi il 4% a seguito del miglioramento degli utili trimestrali. Bene anche Cynosure, spinta al rialzo fino all’8%, che fa capo all’italiana El.En. In Europa il ribasso medio è stato intorno al 3% , con una punta al 4,3% per Stoccolma. Colpiti i titoli che vendono in dollari, con DaimlerChrysler che perde il 3,6%, l’Oréal il 2,7% e Diageo il 2,6%. Nei bancari crollo di Crédit Agricole, che a Parigi arretra del 6,2%, mentre a Francoforte Commerzbank perde intorno al 5%.