Stoner corre ormai da solo A Vale resta il quarto posto

A Laguna Seca impressionante superiorità dell’australiano. Rossi: "Frustrante correre così, quelli con le Bridgestone fanno un altro sport". Grande Melandri, terzo

Laguna Seca - Non poteva perdere, nonostante la statistica voleva che da dodici gare, chi partiva dalla pole position poi non avrebbe vinto la gara. Ma questa volta, Casey Stoner era troppo forte, troppo superiore per essere sconfitto dagli avversari e dalla cabala e soltanto un errore avrebbe potuto privarlo della soddisfazione della sesta vittoria stagionale. Ma Casey, come ormai succede dall'inizio dell'anno, non ha sbagliato nulla e così per i rivali, Rossi compreso, non è rimasto altro che lottare per le altre posizioni. Primo in tutti i turni di prove libere, in pole position nelle qualifiche ufficiali, il più veloce nel warm up del mattino, Stoner ha messo in mostra una superiorità a tratti imbarazzante e in gara non ha fatto altro che raccogliere quanto seminato. Dopo una piccola incertezza al via, con Pedrosa lesto a prendere la testa, Stoner ci ha messo meno di tre curve per riportarsi al comando e cominciare a girare su tempi inavvicinabili per tutti gli altri, mentre Rossi, quarto, faticava, tanto che dopo soli quattro giri il suo distacco era già superiore ai tre secondi.

«Sapevo di poter andare forte - dice Stoner -, ma non così forte. La Ducati è stata veloce per tutto il fine settimana e le Bridgestone, che in Germania avevano avuto dei problemi, qui sono state perfette. Adesso vado in vacanza, dove mi allenerò, per essere pronto per la seconda parte della stagione».

Il vantaggio in classifica generale dell'australiano della Ducati è di 44 punti su Rossi e di 66 su Pedrosa: un gruzzolo pazzesco, anche se alla fine del mondiale mancano ancora sette gare. Per Valentino (e Daniel) sarà veramente dura recuperare lo svantaggio, perché Stoner sta andando fortissimo dall'inizio dell'anno e se nelle prime gare sembrava che i suoi successi fossero dovuti soprattutto alla superiorità della Ducati in rettilineo, o alla grande competitività delle gomme Bridgestone, ultimamente Casey ha dimostrato che è il pilota a fare la differenza.

Freddo e insensibile alla pressione, velocissimo e determinato in pista, Stoner si sta rivelando un pilota di altissimo livello, il rivale più forte che Rossi abbia mai incontrato nella sua carriera. Valentino, invece, è il grande sconfitto di Laguna Seca. Valentino, che dopo le prove sembrava in grado di lottare per la vittoria, ha chiuso solo quarto, mai veramente in gara. È chiaro, però, che le gomme, ancora una volta, hanno giocato un ruolo importante, con tre Bridgestone ai primi tre posti e Rossi migliore dei piloti Michelin. Sconsolato, dopo la gara, ha detto: «Penso sia stato chiaro qual’era la differenza in pista. Correre così è frustrante, si dà il massimo, si fa il massimo per mettere a posto le moto poi... La differenza delle gomme è imbarazzante, quelli con le Bridgestone, tre ai primi tre posti, fanno un altro sport. Quando ho preso Pedrosa mi sono detto: “Toh, un altro nella merda come me”».

Stoner a parte, sempre solo davanti a tutti, l'eroe della gara è stato Marco Melandri, che senza la terribile caduta di sabato, durante l'ora di qualifiche, causata da un'incredibile leggerezza di Kurtis Roberts, che procedeva al rallentatore in traiettoria, avrebbe potuto lottare per la vittoria. Invece Marco è stato costretto a saltare il warm up per il dolore causato dalla distorsione alla caviglia sinistra e ha potuto correre soltanto grazie a numerose infiltrazioni. Ma guidando come un indemoniato, Melandri ha chiuso terzo, togliendosi la soddisfazione di superare in staccata prima Rossi e poi Pedrosa. E l'anno prossimo sarà in sella alla Ducati di Loris Capirossi, ieri costretto al ritiro.