Stoner e la super Ducati volano Valentino è il primo degli umani

Rossi: «Soddisfatto, sono l’unico vicino a lui. Ora devo partire bene»

da Laguna Seca

Ancora prima di iniziare, il Gp Usa perde uno dei suoi protagonisti: a causa del dolore alla mano sinistra, infortunata seriamente domenica scorsa in Germania mentre si trovava al comando, Daniel Pedrosa ha deciso di rinunciare al Gp ed è già tornato in Spagna. Per la verità, l'ex capo classifica del mondiale non avrebbe nemmeno dovuto essere a Laguna Seca, ma vista l'importanza della posta in palio aveva deciso di provarci. Grazie a una protezione di plastica per il dito indice e, soprattutto, alle cure del dottor Costa, Pedrosa era comunque riuscito a ottenere il 15esimo tempo nelle libere di venerdì, ma per correre avrebbe dovuto prendere rischi eccessivi, oltretutto in inferiorità tecnica, perché a Laguna Seca le Bridgestone da gara sono nettamente più competitive delle Michelin di Pedrosa. Lo conferma la classifica, con il solito Casey Stoner davanti a tutti e Valentino Rossi alle sue spalle.
«Non riesco a spiegarmi come faccia ad essere così veloce» si chiede stupito Masao Furusawa, il numero uno della Yamaha, l'uomo che più di tutti ha convinto Valentino Rossi a rinnovare il contratto per altri due anni. «Psicologicamente e fisicamente mi sento a posto - sono le parole del campione di Tavullia - e per questo ho deciso di prolungare il mio accordo con la Yamaha fino al 2010. Avevo anche offerte della Honda e della Ducati, ma credo sia più giusto provare a battere Stoner con una moto differente».
Non sarà facile, perlomeno a Laguna Seca, dove Casey sembra imprendibile, come peraltro è successo nelle ultime tre gare. Primo, con largo margine, in ogni turno di prove, Stoner sta dominando anche questo Gp, con una superiorità perfino imbarazzante e una serie impressionante di giri sotto il primato della pista. «Siamo messi bene - se la ride il campione del mondo -, siamo competitivi come lo siamo stati nelle precedenti gare: c'è la possibilità di fare bene».
Ma Rossi non si arrende, nonostante la differenza sul singolo giro come sul passo sulla distanza sia molto elevata. «Prima della gara non firmerei per il secondo posto» afferma spavaldo, finalmente veloce anche con le gomme da qualifica. Partire dalla prima fila, a fianco del mostruoso Stoner, è sicuramente fondamentale. «Sono soddisfatto delle prove e in configurazione gara abbiamo un buon passo. Sarà fondamentale partire bene, ma siamo quelli più vicini a Stoner».