Stoner vola, ma è Rossi che sogna

Oggi Valentino festeggia la gara numero 200. La Ducati del campione del mondo fa paura, ma Pedrosa, suo rivale in classifica, è lontano

da Donington

La forza bruta contro l'approccio ragionato, l'esuberanza del campione ragazzino contro la tranquillità del fuoriclasse affermato. È una bella sfida quella tra Casey Stoner e Valentino Rossi, con l'autore della pole imprendibile fin dal primo minuto delle prove libere e il rivale della Yamaha alla continua ricerca della migliore messa a punto della moto, in una crescita costante che l'ha portato dall'ottavo posto delle libere di venerdì mattina, fino al secondo delle qualifiche di sabato pomeriggio disputate sotto la pioggia. Una bella progressione, sia con l'asciutto sia con il bagnato in previsione di una gara che dovrebbe disputarsi con il sole. Un bene, perché con la pioggia l'asfalto di Donington si trasforma in una saponetta scivolosissima, come confermano le 54 cadute complessive tra 125, 250 e MotoGP, con frattura della clavicola sinistra per il giovane Pol Espargaro (Aprilia 125).
Indipendentemente dalle condizioni meteo, il pilota da battere è comunque Stoner, tornato velocissimo come nel 2007. «Eppure questa pista non mi piace», afferma il campione del mondo, capace di rifilare manciate di decimi a tutti sia con l'asciutto sia con il bagnato, con una facilità quasi imbarazzante. La sua Ducati è cresciuta moltissimo, anche grazie a un nuovo controllo elettronico del motore e Casey è tornato a guidare come più gli piace, con la moto che si muove come un toro, ma, evidentemente, senza comprometterne l'efficacia.
«Difficile dire se Stoner fa più paura sull'asciutto o sul bagnato - è l'analisi di Rossi: - venerdì è andato fortissimo, mentre noi avevamo qualche problema di assetto. Ma in ogni caso, spero in una gara con il sole: l’obiettivo è provare a vincere». Valentino, che domani festeggerà il 200esimo Gp della sua straordinaria carriera, ha una buona opportunità, perché il principale rivale in classifica generale, Daniel Pedrosa, scatterà solamente dalla terza fila con il nono tempo. «In effetti bisogna provare a sfruttare al meglio questa situazione, senza però dimenticare che Pedrosa parte sempre benissimo e in caso di asciutto potrebbe diventare pericoloso».
Più che buona la prestazione di Andrea Dovizioso, sesto (miglior risultato stagionale): il pilota della Honda, solitamente, è molto più efficace in gara che in prova e questo fa ben sperare, anche se con l'asciutto deve ancora risolvere qualche problema.
Penultimo, invece Jorge Lorenzo, che dopo essere caduto cinque volte in quattro Gp, dopo aver perso conoscenza a Barcellona e passato due giorni in ospedale, ha capito che la MotoGP va presa con la dovuta calma. Una scelta sensata. Il via alle 16 ora italiana.