Stonerook e Blair congelano le crisi di Siena e Milano

I toscani fermano la Fortitudo e proiettano Treviso sola in testa. L’Armani vince il derby con Varese che nel quarto finale fa solo 4 punti

Oscar Eleni

Siena e Milano bruciano incenso insieme, cercando nel brodo primordiale della difesa la salvezza, mentre la Benetton, grazie a Drew Nicholas, resta da sola in testa dopo aver vinto nel finale convulso di Livorno. Il Montepaschi riscopre Roberto Chiacig (18 punti, 5 su 6 al tiro, 5 rimbalzi) per rimettere il grembiulino alla Fortitudo Climamio raggiunta a quota 22 in classifica; l’Armani si esalta a rimbalzo contro la Whirlpool (44-24 con Blair che ne ha presi 16 contro il lunatico Rolando Howell), segue il pirata Coldebella nella caccia che decide tutto all’ultimo quarto quando Varese, senza più l’energia di De Pol (18 punti nei primi tre tempi, zero nell’ultimo) segna soltanto 4 punti, record negativo storico in un pomeriggio da incubo con il 27% al tiro.
Due grandi malate tornano a respirare vivo, ringraziando avversarie che hanno fatto di tutto per regalare l’ossigeno di cui avevano bisogno. Siena, sempre avanti, prima consuma Bagaric e Watson con i falli, poi sfida al tiro le stelline di Repesa (25 su 57, 4 su 16 da 3) tra le quali Bellinelli sembra prigioniero dei suoi braccialetti e dei troppi complimenti, così come Lorbek e anche il Mancinelli alla ricerca del perdono dopo essere stato cacciato dalla panchina ad Atene. Prima di sentirsi da Nba perché non provano a fare la differenza qui? Male i talenti, male Green, unico a farsi notare il Becorivic che, però, quando è il miglior realizzatore delle aquile non si gode quasi mai il successo.
Per Recalcati, che ha lasciato a sedere addirittura Zukauskas e Nicola, il piacere di scoprire che il nuovo Jamel Thomas si può integrare bene, la soddisfazione di vedere il giovane Boisa incidere sull’inizio della partita e il leone Stonerook sul finale con i due tiri da 3 che hanno chiuso una sfida nella quale il vero vincitore è il Ghiaccione guardia del pretorio che sembrava perduto alla causa. Montepaschi di fianco alla Fortitudo e alla Carispa Napoli a quota 22, con la squadra di Bucci che ha davvero asfaltato con la difesa la Roma di Pesic in attesa del suo nuovo centro nigeriano, una Napoli che può sognare tutto adesso che ha trovato la vera dimensione dimenticando le cicale del passato alla Pemberthy.
Per Milano un pomeriggio di tormenti, incollata per tre tempi ad una Varese con esterni fuori dal gioco e fuori di testa, ma alla fine è arrivata la vittoria che dovrebbe assicurare un posto nelle finali di coppa Italia a Forlì, che soffia via i nuvoloni della contestazione in una partitaccia dove il 40% al tiro non sarebbe bastato senza una buona difesa. Almeno in questo un ritorno al passato, una strada giusta per guarire aspettando che si spogli il nuovo americano Grant che ieri girava per il Forum vestito davvero da povero viandante. Con lui e Montecchia si dovrà sfoltire un po’, ma intanto battere Varese vuol dire mettere la squadra di Mangano davanti ai propri limiti, staccarla in classifica, prendersi un po’ di respiro.
Nella giornata in cui la Climamio ha lasciato la testa della classifica alla sola Benetton, ci sono 5 squadre in 2 punti, con la Maxim Virtus Bologna che, dopo essersi fatta raggiungere all’ultimo minuto da Roseto, ha trovato comunque il successo. Torna a vincere, dopo 6 sconfitte consecutive, anche Cantù che ne aveva proprio bisogno e a servirgli il panno caldo è stata Reggio Emilia. Brutto esordio, invece, per il veterano Zorzi che a Reggio Calabria ha sempre inseguito la Snaidero senza mai prenderle la targa.