Stop ai pianisti, da febbraio si vota con le impronte

Difficile resistere alla tentazione di schiacciare il pulsante del vicino di banco assente. Tanti i parlamentari colti con le mani nel sacco negli ultimi mesi, ma adesso è ufficiale: nel 2009 i pianisti del Parlamento spariranno per sempre. A febbraio diventerà operativo il rilevamento delle impronte digitali. Un sistema sofisticato memorizzerà 18 punti dell’impronta nel microchip della tessera di ogni deputato. Insomma, se i deputati non sanno tenere le mani a posto la tecnologia viene in soccorso. Il tutto però non è certo gratis per le tasche dei contribuenti. Il costo dell’operazione è di circa 450mila euro.
Peccato non essere riusciti a risparmiarli. Milioni di genitori spiegano da anni con successo ai propri bimbi dove non mettere le mani, ma con i nostri deputati questo non è stato possibile. Non sono bastate ne le regole, né le foto che li beccavano in fallo. Speriamo che almeno bastino le impronte digitali.