Stop ai ricercatori «a vita» Aumentano gli stipendi

Scompare la figura del ricercatore a vita, assoluta anomalia nel panorama internazionale. Anche qui riforma del reclutamento con l’introduzione di un sistema di contratti a tempo determinato. Il ricercatore sarà assunto per tre anni e il contratto potrà essere rinnovato per altri tre fino ad un massimo totale di sei anni. Al termine di questo periodo l’ateneo potrà scegliere se assumere o meno il ricercatore. Nel primo caso dovrà stipulargli un contratto a tempo indeterminato come professore associato. Nel secondo il ricercatore potrà contare sui titoli guadagnati per partecipare a concorsi pubblici. Si abbassa l’età per l’entrata in ruolo da 36 a 30 anni. Si alza invece lo stipendio che passa da 1.300 a 2.100 euro. Il testo prevede pure il passaggio di 4.500 ricercatori ad associati in tre anni, la copertura di spesa è contenuta nella legge di stabilità.