Stop ai rinvii, questa mattina la sentenza

Il Torino per ora resta fuori dall’inchiesta

(...) Ma il pool di avvocati rossoblù sembrava aver trovato il cavillo giusto: il coinvolgimento del Torino e del Venezia per un sospetto di premio a vincere da parte della società granata, che all’ultima giornata di campionato avrebbe potuto evitare i play off in caso di una sconfitta della squadra di Cosmi, al club lagunare, pronto a mettere in campo il massimo impegno nonostante la retrocessione già acquisita sul campo.
Impossibile infatti, secondo i legali del Genoa, ignorare gli atti che in qualche modo coinvolgevano il Venezia di Gallo e il Torino di Cimminelli. E quella dei legali del Genoa non poteva certo essere definita una manovra denigratoria verso la società granata, che certamente ha già tanti problemi a cui pensare.
Come non sembrava campata in aria nemmeno l’ipotesi di un «premio a vincere» offerto ai giocatori del Venezia magari «per impegnarsi con un pò di ardore in più». Il sospetto insomma c’era. Del resto è stato accertato che Gallo, nell’imminenza dell’ultima gara di campionato aveva tenuto rapporti con la società granata ufficialmente per «discutere delle fidejussioni», che solo dopo si riveleranno false.
In un’intercettazione telefonica Gallo parla con l’ex patron lagunare Dal Cin: «Sto arrivando a Torino con i circolari». E ancora le parole «spettanze d’affari», hanno suscitato curiosità da parte die legali del Genoa. Come si vocifera che Gallo avesse chiesto massimo impegno ai suoi giocatori, lui dal cuore granata, proprio nella gara contro il Genoa.
Subito dopo c’è stato l’incontro che Enrico Preziosi ha voluto per avere garanzie che non ci fossero strani giochi in atto e in quell’occasione Gallo e Pagliara gli chiesero l’intero importo per Maldonado che però non venne pagato. Solo una tranche è arrivata dopo la gara contro il Venezia per permettere ai giocatori lagunari di ricevere parte degli ultimi stipendi. Queste le carte in mano del pool di difensori rossoblù. Del resto a volte basta anche solo un pò di logica: «Se il Genoa avesse comprato la partita con il Venezia che bisogno avrebbe avuto Preziosi di cercare Romero per cautelarsi da brutte sorprese?», aveva puntualizzato Biondi. Già.
Tutte domande che si sono poste anche i cinque membri della Commssione Disciplinare, che ieri, però hanno deciso per un ulteriore, sinistro, rinvio di ogni decisione, almeno fino a questa mattina. Perchè metterci tanto se la decisione è quella di un’ incompletezza delle indagini? Questo l'interrogativo inquietante in una ridda di voci e sensazioni.
Se i giudici dovessero decidere per un rinvio del processo e una nuova acquisizione degli atti infatti si verificherebbe una marcia indietro molto favorevole al Genoa: il Torino dovrebbe presentarsi per la prima volta davanti all’ufficio Indagini della Figc. Ma qui è nato il primo cavillo, da una parte favorevole e dall’altra sfavorevole al Genoa: la Procura di Torino infatti sta ancora indagando sulla falsa fidejussione garantita da Gallo a Cimminelli per il salvataggio in extremis del club granata. Gli atti quindi, nonostante il generale Italo Pappa gli avesse regolarmente richiesti, non sono stati trasmessi a Roma per «indagini in corso». Si andrebbe così, inevitabilmente, a fine agosto, quando i calendari di serie A saranno già stilati. Genoa in A, in questo caso, con eventuale penalizzazione della squadra di Guidolin. Comunque, un salvataggio.
A questo si stanno ancora aggrappando il pool di avvocati capitanato da Alfredo Biondi e almeno fino a ieri le indicazioni che arrivavano da Milano (la Disciplinare sta decidendo in un albergo del centro)era certamente positiva.
Poi però la Procura di Torino è stata chiara: niente atti, nemmeno alla Figc. E allora forse l’alternativa di rimandare la sentenza non è più stata presa in considerazione. Ieri poi alle 20 è arrivato il comunicato della Lega che parlava chiaramente di «sentenza»: «Per quanto riguarda il processo di illecito sportivo - si legge - relativo alla partita di calcio del campionato di serie B Genova-Venezia, la Lega Calcio fa sapere che la sentenza del giudice sportivo non sarà resa nota in serata ma sicuramente domani».
Genova attende e incrocia le dita, con i tifosi che per tutta la giornata di ieri hanno rincorso notizie sulla loro squadre del cuore: c’è chi pensa ad una dura sentenza, chi è ottimista. Ancora poche ore e il Genoa conoscerà il suo destino.