Stop alle immagini gay di Toscani «Turbano, ma non perché omosex»

L'ultima campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani che ritrae due uomini che si baciano e si toccano nelle parti intime, dovrà essere sospesa. Lo Iap (Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria), infatti, ha vietato la prosecuzione dell'affissione dei cartelloni pubblicitari in tutta Italia. «L'ostentazione volgare e provocatoria di situazioni legate all'intimità sessuale porta la comunicazione a scadere in una inaccettabile lesione della sensibilità del pubblico». Questa la motivazione all'origine della decisione dello Iap che tiene a precisare che «non si tratta né di censura né di discriminazione contro gli omosessuali ma di semplice tutela della sensibilità dei cittadini e soprattutto dei minori». Una decisione destinata a far discutere. La reazione del fotografo, già celebre per le sue campagne pubblicitarie choc, non intende fermarsi. «Basta! Ancora una volta questi blocchi. La Iap non ha nessun potere per bloccare una campagna pubblicitaria: sono solo una corporazione. Quando mi fermerà la giustizia ordinaria: mi fermerò. A me nessun giudice mi ha mai convocato». Un Oliviero Toscani, più che irritato spiega: «Sa perché ce l'hanno con me? Perché gli investitori sanno che se io faccio una cosa ne parlano tutti e questo rovina il mercato».