Stop alle targhe dispari e ai veicoli più inquinanti

Blocco dalle 15 alle 21, esentati i gpl, gli euro 4, i veicoli a metano e le auto elettriche

Targhe alterne, atto secondo. Giornata difficile quella di oggi per gli automobilisti che oltre a stare attenti alla targa - dalle 15 fino alle 21 scatta il blocco delle auto con l’ultima cifra dispari nella fascia verde - non potranno guidare veicoli inquinanti dalle 7.30 alle 21. Esentati dal blocco le auto euro 4, a gpl, a metano, ed elettriche. «L’obiettivo dell’ordinamento comunale è la tutela della salute dei cittadini - dichiara il viceministro Vincenzo Visco -. Sono numerosissimi i casi di ricovero negli ospedali per malattie respiratorie e cardiocircolatorie causate da un cocktail di agenti inquinanti come le polveri sottili. La limitazione del traffico non dovrebbe causare troppi disagi ai cittadini. L’Atac ha infatti comunicato di aver disposto un aumento dei servizi, potenziando del 25% le corse. Potenziati anche i servizi di vigilanza da parte dei vigili urbani che puniranno con 74 euro i trasgressori del provvedimento antismog. «L’allarme europeo - continua Visco - deve incentivare il rinnovo del parco auto in circolazione con la sostituzione di auto euro 0 o euro 1, in favore di quelle catalitiche ed eventualmente la rottamazione delle prime, che aumentano vertiginosamente la concentrazione di polveri sottili nell’atmosfera. Tali iniziative devono sensibilizzare i cittadini sui problemi attinenti all’ambiente». Critico invece Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, che etichetta il provvedimento come «discutibile». «Ancora una volta - dichiara - l’Europa volta le spalle ai cittadini finendo per abbassarsi al volere delle lobby automobilistiche, che con i Suv trovano la massima espressione di potere da esercitare a danno della comunità. Con la connivenza dei Comuni - conclude - che si ostinano a ricorrere alla palliativa soluzione delle targhe alterne piuttosto che mettere in campo una politica di rafforzamento dei mezzi pubblici, l’Ue vara una misura che tra meno di due anni metterà in ginocchio chi si è comprato una Euro 4 che lo avrebbe messo al riparo dai blocchi del traffico e che si ritroverà con un’auto svalutata».